Ritorno alla leva obbligatoria per i giovani, la proposta del Ministro che fa discutere

Ritorno alla leva obbligatoria per i giovani, la proposta del Ministro che fa discutere

“L’idea di riproporre a tutti i giovani e alle giovani di questo paese un momento unificante con un servizio civile che divenga allargato a tutti è un filone di ragionamento che dobbiamo cominciare ad avere”, afferma la ministra


Il capo di Stato Maggiore delle Difesa, Generale Claudio Graziano, con il ministro della Difesa Roberta Pinotti durante la 90ª adunata nazionale degli Alpini a Treviso, 14 maggio 2017. ANSA/UFFICIO STAMPA STATO MAGGIORE DIFESA +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

TREVISO – Il ministro della Difesa alla festa degli Alpini Roberta Pinotti apre l’ipotesi di ampliare il servizio civile.

La riproposizione di una qualche forma di servizio civile obbligatorio, declinato in termini di utilizzo dei giovani in ambiti di sicurezza sociale “non è un dibattito obsoleto”, tanto che in Europa “si è riaperto non solo in Svezia ma anche in Francia, dove, alle ultime presidenziali, l’argomento è stato toccato da molti candidati, compreso Macron”. Come dichiara a Repubblica.it
“Da un lato – ha sottolineato la Pinotti – per le missioni internazionali abbiamo bisogno di militari professionalmente preparati. Ma l’idea di riproporre a tutti i giovani e alle giovani di questo paese un momento unificante con un servizio civile che divenga allargato a tutti ed in cui i giovani possono scegliere dove meglio esercitarlo – ha concluso – è un filone di ragionamento che dobbiamo cominciare ad avere. Vi sono molti ambiti nella Difesa che si possono prestare anche a una presenza volontaria, in forme che vanno delineate”.

Favorevole il commento della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (Cnesc), organizzazione a cui aderiscono una ventina di enti tra cui Acli, Avis, Caritas e Unicef: “Siamo grati anche alla Ministra Pinotti. Per aver sollecitato l’ampliamento del servizio civile a tutti i giovani che vogliono farlo. In questi 15 anni di SCN solo 400.000 giovani, sul milione che ha fatto domanda, hanno potuto svolgerlo a causa della carenza di fondi messi a disposizione”.