Uccise due uomini nell’agguato di Melito: 16enne invoca legittima difesa

Uccise due uomini nell’agguato di Melito: 16enne invoca legittima difesa

Già padre ed erede del clan Amato, il ragazzo avrebbe risposto ad un’aggressione


MELITO – D.A., baby killer del clan Pagano-Amato, arrestato martedì scorso per il duplice omicidio di Alessandro Lo Peruta e Mohamed Nouvo, invocherà la legittima difesa.

Il sedicenne, pochi giorni prima dei fatti, era stato protagonista di una discussione con una delle due vittime, Mohamed Nouvo, venendo alle mani. Argomento della disputa erano probabilmente gli affari di famiglia legati alla gestione dello spaccio, motivo di un’imminente scissione che l’adolescente avrebbe subodorato.

Il ragazzo, in seguito, in occasione di un incontro di riappacificazione, si era recato insieme al suo protettore presso le palazzine popolari di via Giulio Cesare di Melito dove, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe invece sparato ai due uomini per ricevere il suo battesimo del fuoco. Stando alle sue dichiarazioni, invece, avrebbe così risposto ad un’aggressione dei due.

Un passo paradossalmente naturale per il giovanissimo protagonista di queste vicende che, oltre ad un’avviata carriera criminale è anche padre di un figlio di pochi mesi, e, stando a quanto dichiarato ai propri compagni, aveva accettato la prospettiva della carcerazione come risvolto di una vita di lussi ed eccessi senza la quale diceva di non poter vivere o che, forse, data la famiglia ed il contesto sociale, gli era stata presentata come l’unica strada possibile.