Camorra a Mugnano, il consigliere Bove curava le estorsioni per il clan: 80 indagati

Camorra a Mugnano, il consigliere Bove curava le estorsioni per il clan: 80 indagati

Tra gli indagati anche gli imprenditori Mario, Dino e Raffaele Moxedano e una dipendente comunale


SONY DSC

MUGNANO – Curava le estorsioni nel territorio di Mugnano per conto degli Amato Pagano, “tenendo i contatti con gli imprenditori e i commercianti, nonchè con esponenti delle amministrazioni locali”: queste le motivazioni che hanno spinto il Gip a firmare il divieto di dimora a Napoli e provincia per il consigliere comunale d’opposizione Gennaro Bove.

Nella maxi inchiesta che stamane ha scosso il Comune di Mugnano, non figura unicamente il consigliere comunale. Sono ottanta, infatti, gli indagati per riciclaggio e intestazione fittizia di beni volti a favorire l’organizzazione criminale degli scissionisti.

Tra questi figurano anche il noto imprenditore Mario Moxedano e i figli Dino e Raffaele, che avrebbero riciclato nelle loro attività i soldi del clan provenienti dalla vendita della droga.

Tra i numerosi indagati anche una dipendete comunale, accusata di intestazione fittizia di beni. Sequestrati inoltre 18 immobili, tra cui un noto ristorante a Varcaturo.