Consigli per gli acquisti: Adam Ounas

Consigli per gli acquisti: Adam Ounas

Da molti reputato un talento cristallino, cresciuto nelle giovanili del Bordeaux dove, ad oggi, è titolare inamovibile, Adam Ounas sembra essere l’obiettivo numero uno del Napoli, per rinforzarsi nel ruolo di ala destra. Ve lo presentiamo, in attesa delle novità di mercato

@Saverio Nappo


NAPOLI –
أدم أوناس. Si, lo so. Vi starete chiedendo cosa significhino queste due parole arabe. Oppure, semplicemente, in che modo vadano pronunciate. Vi facilito il compito: Adam Ounas. Il primo è il suo nome originale, così come voluto dai suoi genitori algerini. Adam Ounas è finito nel mirino del Napoli che, stando alle indiscrezioni lanciate dai quotidiani nazionali negli ultimi giorni, sta trattando con il Bordeaux, proprietaria del cartellino. Giovanissimo, classe ’96, ha ristretto – se così si può dire – il suo raggio d’azione nella zona di campo in cui da anni opera Josè Maria Callejon. A differenza del 7 spagnolo, Ounas è adattabile eccezionalmente anche come punta centrale, per caratteristiche fisiche e senso della posizione. Le sue stats sono ottime per un giocatore che ha compiuto appena 20 anni lo scorso novembre ma, a dire il vero, sembrano ancora sotto la “soglia-Napoli”.

Perché il Napoli sarebbe intenzionato ad acquistare il cartellino – 12 milioni sarebbe la richiesta del Bordeaux, il Napoli sarebbe disposto ad offrirne al massimo 8 – di un giocatore che ha segnato solo 3 reti in 26 presenze totali nella stagione 2016/2017 di Ligue 1 appena conclusasi? La risposta è da ricercare sempre nei numeri e, curiosamente, anche nella mitologia egizia. Difatti, se Ounas deve lavorare molto sulla precisione al tiro – 64%, in 26 partite – e sul senso del goal, le sue stats riferenti l’accuratezza dei passaggi (corti, medi, lunghi, di testa, di prima) sono decisamente soddisfacenti – 72% e 17 metri di distanza media in 26 partite –, così come quelle che si riferiscono all’attitudine a tenere bene il pallone con lucidità e grinta – 51% di duelli vinti, 20 occasioni create, 0 errori difensivi –. Del resto, come vi dicevo, il significato del suo cognome, nella mitologia egizia, spiega molte cose di lui.

Ounas, infatti, è il Signore del Discernimento ossia colui che possiede intrinseca la facoltà di formulare un giudizio o di scegliere un determinato comportamento, in conformità con le esigenze della situazione. Il Mirror, in un articolo del 3 giugno del 2016, sembra involontariamente confermare la definizione mitologica, descrivendo Adam Ounas così: «What most stands out about Ounas is how comfortable he is in possession». Letteralmente «quello che colpisce di più di Ounas è come si senta a suo agio con il pallone i suo possesso». In queste parole è nascosta la chiave di lettura del forte interessamento del Napoli di Maurizio Sarri. Da tempo alla ricerca di un giovane talento da plasmare e modellare in breve tempo, che possa far tirare il fiato a Callejon senza abbassare il livello globale dell’undici titolare. Le sue qualità nel tocco del pallone, gli permettono di giocare “a testa alta” in totale scioltezza. I benefici sono chiari: visione di gioco, alta precisione nei passaggi, assist, occasioni di gioco create, impatto sulla partita.

I quotidiani inglesi – ma anche Espn – hanno parlato di lui la scorsa estate, durante la sessione di mercato. Ounas è stato ad un passo dal firmare per il Manchester United di Jose Mourinho per 20 milioni di sterline. Eccellente dribblatore, il franco-algerino riesce a saltare il suo avversario con una facilità spesso definita “estrema”. Probabilmente, il suo miglior pregio genera anche il suo peggior difetto, legato indubbiamente alla sua giovane età: Ounas è spesso individualista. Inserito in un contesto tecnico e tattico di livello superiore, potrebbe correggere facilmente questa sua caratteristica negativa, trovando nei compagni di squadra valide alternative alle giocate individuali. Lo scorso luglio, intervistato, ha detto di trovarsi a suo agio come ala destra perché «posso tagliare all’interno dell’area e tirare di sinistro, oppure posso cercare un uno-due. Mi piace giocare anche come centrale, dialogare con le ali. Penso di avere la visione di gioco per farlo». Sinistro naturale, polivalente, “nato con il pallone tra i piedi”, talento. Maurizio Sarri aspetta, i tifosi pure.