Giugliano sotto attacco, i roghi dividono: invece di difendersi, ci si fa la guerra. E si perde

Giugliano sotto attacco, i roghi dividono: invece di difendersi, ci si fa la guerra. E si perde

L’incendio di Taverna del Re mette in risalto le fratture della società civile. Dito ancora puntato contro l’informazione


GIUGLIANO – Si leva ancora fumo dalle ecoballe di Taverna del Re. Da quasi 72 ore, tre giorni. Sabato sera siamo accorsi sul posto per verificare la segnalazione ricevuta, corroborata dalla conferma dei vigili del fuoco e successivamente da Polizia e carabinieri di Giugliano, che si erano recati lì nel pomeriggio. Dalla strada, al buio, il rogo non era visibile. Abbiamo parlato con gli addetti alla sicurezza, che pur rispettando il diktat del silenzio ci hanno indirettamente confermato l’accaduto, scoprendo che la piazzola in questione è una di quelle interne, ricadenti sul territorio di Giugliano, troppo lontana dalla strada perché si potessero vedere i segni del rogo.

Quello è il ruolo dell’informazione, guai a sentirsi eroi o ad autocelebrarsi per aver centrato la notizia. Quando però, come accaduto proprio sabato sera, sui social si viene accusati – con pressapochismo, superficialità o malafede – di essere “bufalari”, di creare falsi allarmismi, di fare propaganda anti amministrazione, si corre un rischio enorme: non solo quello, per la nostra testata, di finire nel mirino dei leoni da tastiera a cui controbattere è complicato e spesso inutile; ma soprattutto quello di veder svilito il ruolo stesso dell’informazione relegandolo a subalterno dei tuttologi del web. Quelli che non si limitano ad esercitare il diritto di poter snocciolare verità inconfutabili su tutto e tutti, ma che ne sentono l’assoluto dovere, quasi fosse un’atavica impellenza. Quelli, per capirci, di cui parlava Umberto Eco.

Da uno scontro così si esce tutti sconfitti, facendo gli interessi di chi preferisce una popolazione divisa di volta in volta sul tema del giorno e si infila tra queste fratture per piantare i propri semi. Siamo pronti a dire che i numeri secondo i quali i roghi sarebbero in diminuzione sono artefatti, fallaci, ma siamo anche pronti a sottolineare tutte le iniziative messe in campo dall’amministrazione per combatterli. Non è il momento delle fazioni, le nubi NERE che si alzano QUOTIDIANAMENTE testimoniano che Giugliano è sotto attacco; è in guerra. E questa guerra la si può vincere solo stando tutti dalla stessa parte: maggioranza e minoranza, chiesa e forze dell’ordine, associazioni e stampa. Cittadini. Si, anche quei leoni da tastiera che non perdono l’occasione per gridare al “giornalaio”. C’è spazio per tutti, c’è bisogno di tutti.