L’estate “rovinata” ai fratelli Esposito: dai piani per Ibiza al carcere

L’estate “rovinata” ai fratelli Esposito: dai piani per Ibiza al carcere

I tre fratelli sono accusati di intestazione fittizia di beni e favoreggiamento ai clan della camorra


NAPOLI – Si sa che questo è il mese preferito dai vip per trascorrere le vacanze ad Ibiza e di certo loro non potevano restare a casa. Stiamo parlando dei fratelli Esposito, noti imprenditori napoletani, arrestati ieri mattina con l’accusa di intestazione fittizia aggravata e favoreggiamento ai clan della camorra. Erano pronti a partire per l’isola spagnola, ad unirsi insieme ad altri imprenditori, a farsi immortalare da selfie e foto da postare poi su facebook. Dalle cene con i vip, alle foto con i calciatori del Napoli, amanti della bella vita, ma chi sono in realtà Gabriele, Giuseppe e Francesco Esposito?

 

Stando alla ricostruzione del pool anticamorra, i fratelli Esposito sono legati da rapporti di parentela con Bruno, Mario e Vincenzo Palazzo, soggetti detenuti da tempo ai quali avrebbero fornito sostentamento economico. E non solo. I tre erano legati anche al boss Ettore Bosti, rampollo del clan Contini. Ed è proprio la vicinanza al clan Contini ha consentito loro di godere di «protezioni» rispetto a richieste estorsive provenienti da altri gruppi.

 

Inchiesta ad effetto, decisivo il lavoro condotto in questi anni dal pool anticamorra del procuratore aggiunto Filippo Beatrice e dei pm Francesco De Falco, Enrica Parascandolo e Ida Teresi, che hanno scavato in un mondo sommerso, quasi sempre votato alla bella vita, tra la movida napoletana (Posillipo, Coroglio) e quella del jet set internazionale di Ibiza. Scrive il gip Pollio: «Si tratta di soggetti giovani, amanti di viaggi, vacanze e discoteca», alla luce del lavoro investigativo condotto in questi mesi sotto traccia dagli uomini della Dia del capocentro Giuseppe Linares.

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