Melito, l’imprenditore anticamorra Luigi Leonardi appoggerà Pietro D’Angelo

Melito, l’imprenditore anticamorra Luigi Leonardi appoggerà Pietro D’Angelo

Polemiche per la decisione dell’uomo, che aveva già dato il suo appoggio ad un altro candidato


MELITO – Clima di perplessità in attesa del ballottaggio di domenica prossima a Melito nel quale si sfideranno, per la poltrona di Sindaco, Pietro D’Angelo e Antonio Amente. Al centro della vicenda Luigi Leonardi, imprenditore anticamorra salito agli onori della cronaca per le sue iniziative in difesa dei commercianti, che presenzierà alla chiusura della campagna elettorale di D’Angelo. In precedenza, lo stesso Leonardi aveva dato il proprio appoggio ad un altro candidato, Lello Caiazza, giunto al terzo posto dopo il primo turno e pertanto escluso dai ballottaggi.

A far clamore, però, non sarebbe soltanto il cambio di candidato appoggiato dall’imprenditore quanto il fatto che D’Angelo, in ballottaggio con Amente, era presidente del consiglio comunale ai tempi della Giunta guidata dall’Avvocato Gianpiero Di Gennaro, eletto nel 2003 che fu sciolta nel 2005 per inquinamento del voto. L’indagine della DDA di Napoli portò a diversi arresti tra cui quelli dell’ex Sindaco di Melito, Alfredo Cicala, e di Gennaro Bizzarro, che fu poi ucciso in un regolamento di conti. Di Gennaro fu assolto con formula piena.

I fatti di cronaca, è giusto precisarlo, non tolgono l’assoluta legittimità della candidatura di D’Angelo e della scelta di sostenerlo da parte di Leonardi. I malumori in città, però, soprattutto tra le fila avverse, si sono fatti sentire.