Prevenzione e salute: un think tank in ricordo della Dott.ssa Ombretta Argenzio

Prevenzione e salute: un think tank in ricordo della Dott.ssa Ombretta Argenzio

La sala conferenze “Ombretta Argenzio” del distretto 37 dell’Asl ha ospitato un importante evento scientifico culturale volto all’analisi di tematiche, tecniche scientifiche e dati numeri. L’evento si pone l’obiettivo di migliorare l’efficacia della prevenzione sul territorio giuglianese e non solo

@Saverio Nappo

GIUGLIANO – Letteralmente, per “think tank” si intende un “gruppo di esperti impegnato nell’analisi e nella soluzione di problemi complessi”. È il primo termine sufficientemente esaustivo che mi è venuto in mente, questa mattina all’evento ‘Prenditi Cura’, tenutosi presso la sala conferenze del distretto 37 dell’ASL, in piazza Annunziata. Sulla locandina che presentava l’evento, in effetti, si poteva leggere “incontriamoci e parliamone con”. E così è stato. Un gruppo di professioniste – dottoresse, chimiche, oncologhe, ginecologhe, farmaciste – si sono incontrate e hanno scambiato informazioni tra loro e con i presenti. Hanno ascoltato interessate e allo stesso modo si sono fatte ascoltare. L’evento, organizzato da Spazio Aspasia con la partecipazione dell’associazione Novella Aurora, era liberamente accessibile a tutta la popolazione. Proprio la popolazione è l’oggetto dello studio del gruppo di professioniste e il soggetto che si vuole informare – prima – e curare – poi –.

Non è un caso che questo tipo di evento sia stato organizzato proprio oggi, 8 giugno 2017, al distretto 37 dell’ASL di piazza Annunziata. Oggi, infatti, è esattamente un anno dalla prematura scomparsa della Dottoressa Argenzio, direttrice di quel distretto. Precorritrice e introduttrice di idee innovative circa la medicina di genere, accessibilità alla medicina e prevenzione in generale. Le parole chiave si ripetono, nel tempo. Nemmeno questo è un caso. Proseguendo a spianare la strada cominciata dalla Dottoressa Argenzio, le colleghe hanno fatto quadrato, coalizzandosi in quella che, a loro dire, vuole essere una vera e propria comunità scientifico-medica, attiva per il territorio. Prevenzione, salute, solidarietà sono i punti cardine di questo percorso certo non semplice. Come sottolineato in alcuni interventi, «Giugliano non vuole bene al suo ospedale». Mi sono soffermato su questa affermazione che, come spesso accade a Napoli e provincia, nasconde molti altri significati.

Lo Screenig, il Pap Test, il consultorio, i laboratori, la selezione dei medicinali, il livello professionale sono eccellenti in città. L’Azienda Sanitaria riesce a garantire un’efficace prevenzione su un numero sempre maggiore di pazienti. Il che significa che sempre più giuglianesi – e non solo – accedono alle cure necessarie e riescono, quindi, a curarsi bene e nei tempi giusti. L’efficienza del sistema sanitario locale è alta, seppur perfettibile. È proprio questo l’obiettivo di questo “scambio di informazioni”: migliorarsi per migliorare la qualità della vita. In una zona a rischio come quella giuglianese non è affatto un impegno da sottovalutare. All’evento hanno preso parte le Dottoresse Gerarda D’Auria, Maria Di Lanno, Anna Donadio, Mena Ercole, Pina Fernandes, Maria Rosaria Granata, Maria Rosaria Iacolare e Brunella Pirozzi. L’intervento conclusivo è stato proprio il suo. Nonostante fosse la più giovane tra le presenti, ho visto attenzione ed interesse verso le sue parole. Differentemente dalle colleghe, Brunella ha toccato anche temi caldi, come il rapporto tra politica e medicina, omofobia, linguaggio, cultura. Non a caso, tutte parole che vanno a braccetto con la parola chiave: prevenzione. Diceva la Dottoressa Argenzio: «dare ascolto e avere cura come solo una Donna sa fare». La prevenzione è donna. Nemmeno questo è un caso.