Sette omicidi in pochi giorni: nell’area nord infuria la guerra di camorra

Sette omicidi in pochi giorni: nell’area nord infuria la guerra di camorra

Le zone più colpite Afragola, dove sono stati 4 gli omicidi totali negli ultimi 3 mesi, Giugliano e Miano. Sul web l’indignazione dei residenti


AREA NORD – Sette omicidi in pochi giorni. Teatro della faida di camorra, soprattutto l’area nord di Napoli con i due omicidi ad Afragola, l’ultimo proprio oggi, oltre che Giugliano, Miano e persino la “Napoli bene”, con l’omicidio di qualche giorno fa alla Riviera di Chiaia.

Ripercorrendo gli ultimi, infuocati, giorni, ecco un riepilogo dei delitti che si sono susseguiti. La scia di sangue ebbe il suo inizio lo scorso 25 maggio,proprio ad Afragola. Lì, in via Benedetto Croce, i poliziotti trovatono il corpo senza vita del 72enne Salvatore Caputo, pregiudicato. Caputo si trovava nella sua auto, con diverse  ferite da colpi di arma da fuoco su tutto il corpo.

Nello stesso giorno, a distanza di qualche ora, il duplice delitto di Giugliano. Di fronte alla Tabaccheria Di Marino, in corso campano, vennero trucidati padr e figlio, di 51 e 30 anni, Vincenzo ed Emanuele Staterini. I due erano originari del quartiere Sanità ma risiedevano da anni nel comune a nord di Napoli. Furono freddati da due killer giunti in scooter a volto coperto.

Carmine Picale, 29 anni, fu invece ucciso alla Riviera di Chiaia, nella notte tra il 26 ed il 27 maggio, raggiunto da un uomo che indossava un passamontagna.

Nella giornata successiva furono freddati, a Miano, zio e nipote omonimi, Carlo Nappello, rispettivamente di 44 e 22 anni, considerati vicini al clan Lo Russo, i cosiddetti “Capitoni”.

Proprio in relazione a quest’ultimo, duplice, omicidio, sono stati arrestati il 30 maggio tre giovani tra i 19 ed i 25 anni, che giravano armati proprio nella zona dove fu commesso il duplice delitto. Ed ancora, ieri altri 4 arresti per affiliati al gruppo criminale proprio dei Nappello per una rapina avvenuta in un esercizio commerciale. Anche il Nappello senior, uno dei due uccisi nell’agguato di Miano, sarebbe dovuto finire in manette.

E proprio oggi, ad Afragola,l’ultimo di una serie di delitti efferati, con l’uccisione del 52enne Remigio Sciarra, ritenuto essere l’esattore del clan Cennamo. Nel giro di tre mesi, sempre ad Afragola, gli omicidi sono stati ben quattro. Lo scorso 16 febbraio, infatti, in contrada Ferrarese, furono ritrovati i corpi martoriati di Luigi Ferrata, 43enne di Casoria, e Luigi Rusciano, 53enne di Mugnano in quello che fu definito un caso di “lupara bianca”.

Proprio nei gruppi del social network Facebook dedicati alla città di Afragola si percepisce la paura della comunità locale. C’è paura di uscire, anche di fare le cose più semplici. Due omicidi recentissimi, più altri due di pochi mesi fa, nello stesso, piccolo comune, fanno rumore. Un rumore assordante, se sommato a quello degli altri omicidi avvenuti nell’ultimo periodo nell’area nord.