Blitz nell’ospedale della camorra: arrestato il cugino del boss Iovine

Blitz nell’ospedale della camorra: arrestato il cugino del boss Iovine

Insieme a lui altre sette persone sono finite ai domiciliari: appalti truccati per milioni di euro


CASERTA – Blitz della DIA all’ospedale di Caserta: in manette il medico-manager Carmine Iovine, cugino del boss  dei Casalesi Antonio detto ‘o ninn. Per lui però è caduta l’aggravante mafiosa. Secondo i giudici agiva nel suo personale interesse e non per conto del clan. Insieme a lui altre sette persone sono state confinate ai domiciliari: Marco Napolitano, Antonio Alterio, Nicola Buonafede, Pasquale Picazio, Michele Tarabuso amministratore unico della DES S.r.l., Frank Maximilien Eusepi, dirigente della società «Servizi ospedalieri» e Domenico Ferraiuolo, imprenditore già condannato nel processo concluso il mese scorso. L’inchiesta va avanti dal 2013 ed oggi ha investito in pieno l’unica Asl d’Italia sciolta per infiltrazione mafiosa.

Il perno del sistema scardinato dalla magistratura è Carmine Iovine: deus-ex-machina dell’azienda sanitaria. Gestiva tutto: appalti, cartelle cliniche, smaltimento rifiuti speciali. Tutti servizi erogati in cambio di denaro o anche di favori, come l’accesso facilitato per la figlia alla scuola di oculistica. Il sistema ha retto per molto tempo perchè Iovine riusciva sempre ad “aggiustare le carte” prima che arrivassero i controlli.

L’inchiesta però non è finita qui: sono decine gli indagati a piede libero e non si esclude che nelle prossime settimane nuovi nomi possano finire sotto la lente della magistratura.

 

(nella foto Carmine Iovine)