Boss in permesso premio per fare un’estorsione: incastrato dalle telecamere

Boss in permesso premio per fare un’estorsione: incastrato dalle telecamere

Il coraggio dell’imprenditore ha fatto scattare le indagini


CASTELLAMMAREVincenzo D’Apice, ras di Castellammare, è stato sorpreso mentre metteva a segno un’estorsione durante un permesso premio ricevuto dal carcere dove ha già scontato 18 anni di reclusione. Il 5 giugno scorso D’Apice e il suo complice Agostino Cascone sono andati a richiedere una tangente ad un imprenditore della zona che però ha avuto il coraggio di denunciare facendo scattare l’immediata indagine della DDA che ieri ha portato all’arresto di entrambi. Avevano provato a convincere l’imprenditore ad assumere due persone legate al clan. La vittima aveva preso tempo allora i due sono ritornati minacciandolo con più veemenza e l’imprenditore ha deciso di chiudere l’ufficio e di denunciare tutto alla polizia. Con un’operazione lampo sono stati arrestati entrambi anche perchè le telecamere di sicurezza dell’ufficio li incastrano senza ombra di dubbio.

 

Vincenzo D’Apice è un esponente della vecchia malavita stabiese, legato ai gruppi Alfieri e Cesarano. Figlio di Domenico D’Apice, una delle prime vittime della guerra che negli anni ’80 vide contro Cutoliani e Nuova Famiglia.

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