Calvizzano si ribella: in centinaia per dire NO ai roghi

Calvizzano si ribella: in centinaia per dire NO ai roghi

Le richieste dei cittadini: presidi sul territorio da parte dell’esercito ed installazione di telecamere di sorveglianza


CALVIZZANO – Si è svolto ieri sera il corteo per dire “No” ai roghi. Partito dal parcheggio che si trova dietro il comune di Calvizzano, il corteo ha visto molta affluenza della popolazione, segno questo, che ormai sono tutti stanchi di passare notti insonni a causa della puzza e stanchi di avere morti a causa di cancro provocati da questi roghi.

Grande partecipazione anche da parte dei giovani, alla faccia di chi li chiama “gioventù bruciata” oppure “generazione smarrita”. Ancora una volta, i giovani hanno messo a tacere tutti coloro che non sanno fare altro che lamentarsi di tutto. Presente anche il parroco di Calvizzano Don Ciro Tufo che ha sottolineato l’importanza della presenza della chiesa in situazioni del genere. Tutte le persone presenti al corteo erano provviste di mascherine.

Il corteo, partito verso le 20:30 circa è proseguito fino alle ore 22 circa quando è arrivato all’incrocio con Villaricca e Qualiano. Tante le domande delle persone presenti, molte delle quali si chiedevano se quella di ieri sera non sia stata soltanto una passeggiata per le campagne di periferia. Tante sono state le richieste: presidi sul territorio da parte dell’esercito e l’installazione di telecamere di sorveglianza.

Uno striscione apparso in un secondo momento recitava: “Se credi che il tuo territorio non possa migliorare allora sei parte del <<problema>>, combattiamo per la nostra salute”.