Camorra a Giugliano: restano in carcere Paparella, Gigiotto e Sce Sce

Camorra a Giugliano: restano in carcere Paparella, Gigiotto e Sce Sce

L’udienza si è tenuta stamattina nel carcere di Secondigliano


GIUGLIANO – Restano in carcere i tre presunti estorsori ritenuti appartenenti al gruppo delle palazzine, portati a Secondigliano dopo l’operazione guidata dal Capitano Antonio De Lise.

Aniello Di Biase (detto Paparella), Vincenzo Micillo e Domenico Smarrazzo sono accusati di tentata estorsione aggravata ai danni di un imprenditore di Giugliano che ha rifiutato le due richieste del pizzo di Ferragosto, con una somma pari a 5 mila euro.

La prima è stata avanzata da Enis, il 22enne morto poche settimane fa, mentre la seconda sarebbe stato lo stesso Paparella insieme agli altri due indagati, dopo i diversi rifiuti il commerciante ha sporto denuncia nei confronti dei tre, fermati in seguito dai carabinieri.

L’udienza si è tenuta stamattina in carcere dinanzi al gip Coppola del tribunale di Napoli Nord ed i tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.