Camorra, il pentito dei Moccia aveva parlato dei boss fatti a pezzi a Giugliano

Camorra, il pentito dei Moccia aveva parlato dei boss fatti a pezzi a Giugliano

Esposito, il nuovo pentito del clan, aveva parlato degli affari del contrabbando di Luigi Ferrara e della società con Pietro Caiazza


AFRAGOLA – Ha deciso di pentirsi tre giorni prima che la polizia ritrovasse in contrada Franzese di Afragola, i corpi mutilati in un appartamente fittato a Giugliano e seppelliti nei pressi della TAV di Afragola, dei due contrabbandieri Luigi Rusciano e Luigi Ferrara scomparsi da due settimane. Si tratta di Domenico Esposito, fratello del pentito Bruno, affiliato al clan Moccia di Afrogola. Ebbene Domenico Esposito da libero ma indagato perché inserito nel gruppo di Sabatino Felli già referente di Domenico Cimmino operativo nel settore dell’usura e delle estorsioni ai dammi di imprenditori e commercianti sui territori di Arzano e Casoria, federato ai Moccia, e specializzato nel recupero crediti, ha deciso di collaborare con la giustizia.

 

Nel suo primo interrogatorio datato 13 febbraio 2017 spiega: ” Conosco bene Ginetto Ferrara. So poi che di recente Ginetto entrato in società con altri sia delinquenti di Scampia come o’ Cinese un contrabbandiere a livello grande che io saprei riconoscere in foto e che so che abita nella zona di Scampia che viene prima del Lotto G la zona posta alle spalle della casa di Alessandro Acanfora detto o’ Niro il cui fratello venne ammazzato a Ponticelli. Franzese era anche in affari nel settore del contrabbando di sigarette con Caiazza Pietro e persone di Melito e Mugnano entrato anche in società con quelli di Melito e Mugnano impegnati in particolare nel contrabbando. So anche che le persone di Melito in società con Ginetto nella gestione del contrabbando delle sigarette sono anche soci di Pierino Caiazza parente di Lello Amato a vecchia di Melito o meglio sono uomini della paranza di Caiazzo cioè di Pierino o’ fraulese quello con gli occhi celesti.

 

Saprei riconoscere in foto gli uomini della paranza di Pierino o’ fraulese che sono soci in affari di Ginetto…. Ginetto Ferrara, non era un dipendente ma un socio di Pierino Caiazza, almeno da quando, credo 2-3 anni fa, quest’ultimo è stato cacciato da Melito ed è ritornato fìsso alle Salicelle. So che ha subito anche degli agguati. Del gruppo oltre a Pietro  Caiazza e Ginetto, vi era il Cinese, e delle persone di Mugnano che io ho visto fino allo scorso anno con il Cinese, credo di saper riconoscere queste persone di Mugnano.

 

Per come mi chiede io non sono a conoscenza di discussioni tra il Caiazza e Ginetto per le sigarette; so per certo, invece che Ginetto ha avuto una discussione con i soci di Mugnano nel bar di Melito. Questi soci di Mugnano di Ginetto, nell’attività commerciale del bar a Melito, non sono certo di poterli riconoscere. Per come mi chiede Pietro Ciazza faceva sia le bancarelle nelle Salicelle che il grossista per le altre bancarelle di Afragola, senza pagare nulla al clan Moccia”.