I casinò ologrammi saranno presto una realtà?

I casinò ologrammi saranno presto una realtà?

Il gioco d’azzardo si prepara a trasformarsi in fantascienza. Gli ologrammi nel gioco d’azzardo puntano ad avere lo stesso successo riscontrato da un’iniziativa simile, l’applicazione Pokemon Go, sperando però di mantenere l’onda lunga nel tempo


Il passaggio dal live all’online non ha placato la sete di novità degli scommettitori, che sperano sempre in nuove innovazioni del settore. Le aziende di gambling sono finora riuscite a trovare soluzioni efficaci per rilanciare l’appeal del prodotto, e il prossimo futuro potrebbe vedere una nuova svolta: l’introduzione degli ologrammi.

A confermarlo è Gaming Report, uno dei principali siti italiani dedicati all’informazione sul settore dei Giochi. Se l’ipotesi vi sembra impossibile, sappiate che la tecnologia è molto più sviluppata di quanto crediate. Gli ologrammi sono già usati da alcune agenzie per pubblicizzare i prodotti, sfruttando il lavoro di alcune start up. Una delle prime è stata la britannica Kino Mo, che tre anni fa ha inventato un sistema di combinazioni tra hardware e software in grado di creare immagini olografiche tridimensionali in ogni luogo.  Il sistema richiede un perfezionamento, soprattutto per essere adatto a un settore come il gambling. Ma le basi sono state gettate, e i siti leader si stanno attrezzando per sviluppare il prodotto. Con la consapevolezza che un’innovazione del genere ha un potenziale immenso in termini di introiti.

Il campo di applicazione più logico dovrebbe essere costituito dai giochi di casinò, ad oggi circa il 60% del mercato gambling online, come riportato dal portale osservatori.net. I giocatori hanno dimostrato di apprezzare la praticità e il realismo offerti dai siti specializzati, e di sicuro apprezzerebbero una nuova svolta epocale. La proiezione di ologrammi come slot permetterebbe di entrare dentro l’esperienza di gioco, trasformando il concetto stesso di scommessa: non più solo pagare per sperare di vincere, ma anche per avere un servizio. Con una novità del genere diventerebbe fondamentale l’ambientazione della macchinetta, su cui si giocherebbe la singolarità dell’evento. Il cliente si affezionerebbe soltanto alle slot in grado di fargli vivere grosse emozioni, non solo nei primi tempi.

Altre specialità casinò che potrebbero trarre enormi vantaggi dagli ologrammi sono roulette e blackjack. La prima sarebbe di facile realizzazione, con la proiezione del classico strumento di origine francese e la pallina bianca a portata di mano. Meglio ancora di un casinò reale, per certi versi. Roba da rendere più interessante una serata a casa di un’esperienza nel locale del divertimento per antonomasia. Il blackjack invece potrebbe incontrare qualche difficoltà per la presenza di diversi giocatori, che potrebbero rallentare il sistema, almeno nella sua fase sperimentale. Solo questione di tempo, ovviamente.

Gli ologrammi nel gioco d’azzardo puntano ad avere lo stesso successo riscontrato da un’iniziativa simile, l’applicazione Pokemon Go, sperando però di mantenere l’onda lunga nel tempo. Alcuni ingredienti come la passione già insita nel cliente e la volontà di provare una novità coinvolgente sono comuni ai due progetti. Bisognerà però riuscire a rendere il prodotto stimolante con il passare del tempo, operazione non del tutto riuscita all’applicazione. Le due novità tecnologiche potrebbero condividere lo stesso problema, forse amplificato nell’azzardo: la dipendenza. Gli ologrammi immetterebbero il giocatore in una realtà virtuale da cui non è scontato riuscire a uscire. Gli studi sulla ludopatia hanno indicato l’estraniarsi dal mondo come una delle cause del gioco sfrenato, e le proiezioni tridimensionali non potrebbero che aumentare il pericolo. Prima ancora di lanciare il male, bisognerà trovarne la cura. Perché rinunciare a una rivoluzione del genere sarebbe un vero peccato, per tutti gli appassionati di scommesse.