Dieta Plank? 5 consigli per non riprendere i chili persi grazie al mantenimento

Dieta Plank? 5 consigli per non riprendere i chili persi grazie al mantenimento

Un regime alimentare iperproteico, quasi completamente privo di fibre e carboidrati


Quante volte avete provato a seguire una dieta senza successo? Tante, forse troppe. Negli ultimi anni, però, sta spopolando un regime alimentare in grado di far perdere 9 chili in 2 settimane. Si tratta della dieta Plank che consiste in un regime alimentare iperproteico, quasi completamente privo di fibre e carboidrati. La dieta Plank abbonda in carne, pesce, uova e altri alimenti ricchi di proteine. Questa, però, trattandosi di una dieta piuttosto sbilanciata dal punto di vista alimentare, non può essere seguita per più di due settimane. La dieta Plank vieta i condimenti e i dolcificanti come lo zucchero, oltre che l’alcol e tutte le bevande gassate. La caffeina, invece, la fa da padrona. I grassi vegetali sono inesistenti mentre quelli animali si trovano nella carne e nel pesce.

Questo tipo di regime alimentare costringe l’organismo ad attivare esclusivamente il metabolismo proteico per consumare energia e far quindi dimagrire velocemente, rischiando però di affaticare il fegato. La dieta Plank per il sito consiglibenessere.it, nella sua forma originale, prevede un menù settimanale che comprende una colazione a base di tè o caffè senza zucchero. Le fette biscottate possono essere consumate soltanto in alcuni giorni. A pranzo e cena si deve ricorrere a un piatto unico, di carne, pesce, uova e verdure. Queste ultime possono essere carote, sedano e pomodori.

I consigli per un corretto mantenimento

Perdere chili può essere difficile, è vero, ma il vero problema nasce nella fase di mantenimento dopo aver raggiunto determinati risultati. Il regime stretto seguito durante la dieta Plank potrebbe indurre il soggetto a reintrodurre tutti i principi alimentari in maniera esagerata nelle quantità creando anche squilibri ormonali momentanei. Il primo consiglio, quindi, è quello di introdurre gradualmente piccole porzioni di carboidrati, preferendo dapprima la pasta o il pane, poi dopo qualche giorno si può tornare ad inserire la frutta.

I grassi, invece, vanno reintrodotti subito, anche se in quantità ridotta. Quindi, olio d’oliva extravergine inizialmente, cercando di ridurre le quantità proteiche, lasciando comunque i secondi piatti due volte al giorno.

Nei primi periodi, dopo la dieta Plank, è inoltre consigliabile non assumere dolci e alcolici in quanto potrebbero rappresentare una minaccia per il nostro organismo, non più abituato a questo genere di alimenti. Questi, quindi, dovranno essere reintrodotti dopo tempo.

Dopo un primo periodo di adattamento, si può tornare a mangiare tutti gli alimenti facendo sempre molta attenzione alle quantità di cibo assunte in modo da non esagerare altrimenti il nostro lavoro andrà perso.

Per mantenere il peso raggiunto grazie alla dieta Plank, inoltre, è importante allenarsi con costanza. Lo sport, infatti, fa bene al nostro corpo e alla nostra mente, ed aiuta a smaltire i pasti. In estate, soprattutto, è buona abitudine fare delle lunghe passeggiate, magari nel tardo pomeriggio. Oppure, chi può, concedersi una bella corsetta di pochi chilometri ma in grado di smaltire le tossine del nostro corpo e di attivare il metabolismo.

Insomma, con la dieta Plank si può dimagrire velocemente, l’importante è poi mantenere i risultati raggiunti.