Enis ucciso nella faida Mallardo-Paparella. Si occupava di estorsione per i “girati”

Enis ucciso nella faida Mallardo-Paparella. Si occupava di estorsione per i “girati”

L’agguato in via Colonne, a pochi passi dalla sua casa nelle palazzine


GIUGLIANO – Omicidio di camorra. L’ipotesi diventa certezza man mano che si delinea il quadro in cui è maturato l’assassinio di Enis Mahmoudi, 22enne di origini marocchine ma residente nelle palazzine, in quel quartiere popolare che vive la costante tensione della faida tra i Mallardo ed il gruppo facente riferimento a Michele Di Biase, detto “Paparella”, di cui non si hanno più notizie dopo un agguato nell’ottobre di due anni fa.

Una “scissione” che ha portato a numerosi episodi di cronaca nera, lo stesso figlio di “Paparella” è scampato a diversi agguati, ieri notte invece i killer hanno raggiunto il proprio obiettivo: una decina i colpi esplosi in direzione di Enis Cioky, lasciato a terra in via Colonne. Il ragazzo si occupava di estorsioni per conto della propria fazione, potrebbe aver invaso una zona sotto il controllo dei Mallardo, pestato i piedi a qualche esponente apicale o, semplicemente, aver rappresentato una vittima sacrificale utile per mandare un messaggio preciso.

La sensazione – in ogni caso – è sta che stanotte, con la morte di Enis, si sia fatto un ulteriore passo avanti verso una guerra di camorra. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Giugliano diretta dal capitano Antonio De Lise.

Agguato di camorra nella notte a Giugliano: ucciso 22enne