Giustino Barretta è il simbolo della rinascita

Giustino Barretta è il simbolo della rinascita

La seconda edizione del Memorial “Giustino Barretta” ha visto la partecipazione di vecchie glorie del Giugliano Calcio e di parte della dirigenza storica della società. Moltissime le persone accorse, presenti gruppi ultras gemellati provenienti da tutto il sud Italia. Unica nota stonata? L’impossibilità di organizzare un evento del genere al De Cristofaro

@Saverio Nappo

LUSCIANO – In campo ci sono alcune vecchie glorie del calcio giuglianese. C’era chi ha fatto parte della formazione della storica promozione tra i professionisti nella stagione 98-99. L’anno dopo ci sarebbe stato anche un insolito tricolore sulle maglie gialloblè: lo scudetto dilettanti vinto nella finalissima di categoria contro il Ceccano. Il web era in pieno processo di sviluppo e i giornalisti ci misero un po’ a capire che quello era l’unico tricolore di categoria vinto da una squadra campana. In campo ci sono anche alcuni protagonisti della cavalcata poderosa che si interruppe solo in finale play off, con la C1 a meno di un passo. In campo ci sono amici, appassionati, tifosi, professionisti vicini al microcosmo calcistico giuglianese. Sono ancora tutti lì, anche se il grande assente, ad oggi, è proprio il calcio giocato. Potrei esserci anche io in campo, magari in panchina. Ma preferisco gli spalti. Lì le storie si rincorrono e si intrecciano. Sono storie che parlano di Giustino Barretta a cui il Memorial è dedicato. Questa è la seconda edizione. Ce ne saranno altre cento, almeno.

Video interviste del direttore, Raffaele Silvestri:

Incontro Ciro che Giustino lo ha avuto come compagno di banco alle scuole medie: «per me, una spalla, un amico, un fratello. A scuola ne facevamo di tutti i colori. Eravamo solo dei ragazzini. Ma ci facevamo forza l’un l’altro. Non lo dimentico mai». Ciro ha gli occhi lucidi, la voce gli si strozza in gola. Intanto, la tribuna del Comunale di Lusciano si anima di cori, fumi e colori. I dialetti sono diversi. Le toppe sulle maglie, i tatuaggi sulla pelle e i colori dei drappi descrivono quello che io amo definire “meravigliosa aggregazione”. Ho sempre seguito con particolare interesse ed affetto il calcio a Giugliano ma, ancora di più, ho osservato come la gioventù giuglianese vivesse la sua città. Difficilmente ho riscontrato, in passato, ciò che sta accadendo da qualche anno a questa parte. Ne parlo con Vito che, come me, ha scelto di vivere la città con coscienza. Il calcio a Giugliano non esiste da oramai tre anni. Quando si tocca il fondo, o si sparisce completamente o si può fare solo una cosa: ricostruire daccapo, o, magari, costruire qualcosa di nuovo. È proprio questo che sta accadendo. Un gruppo di ragazzi sta costruendo qualcosa di nuovo. Qualcosa che è tangibile. Qualcosa che è bello.

Immagini del Memorial riprese dal direttore, Raffaele Silvestri:

Qualcosa che, in qualche modo, riesce ad abbracciare diversi significati: appartenenza, amicizia, aggregazione, passione, solidarietà. Qualcosa che spinge dei ragazzi a partire dalla Sicilia, dalla Puglia, da ogni angolo della Campania, in direzione del Comunale di Lusciano. Onorano la memoria di un ragazzo leale e spontaneo, diventato simbolo di qualcosa che ha il sapore della concretezza. La rinascita sociale è concreta. La solidarietà è concreta (sono stati raccolti 2000 euro circa, i quali verranno devoluti al reparto oncologia dell’ospedale Pausilipon). È concreta la voglia di continuare a vivere, gioire, viaggiare, piangere e sorridere. Come quando c’era Giustino Barretta. Giustino che continua ad esserci. Negli occhi della mamma e del papà, quando ricevono l’abbraccio di tutti i suoi amici più cari. Negli occhi di tutti i ragazzi venuti da lontano solo per urlare il suo nome. Negli occhi di chi non lo dimentica. Più di mille persone, uno scopo, un unico pensiero. Se tutto ciò potesse essere realizzato a Giugliano, la nostra città, quante persone accorrerebbero? La partecipazione è la base di ogni cosa. Se lo ricordi questa amministrazione.

Nel nome di Giustino Barretta