Incendio sul Vesuvio: gatti cosparsi di benzina e usati come torce

Incendio sul Vesuvio: gatti cosparsi di benzina e usati come torce

È quasi certa la matrice dolosa dell’incendio: proseguono le indagini dei carabinieri


NAPOLI – Emerge una sconcertante quanto nota metodologia dietro il maxi-incendio che da giorni sta devastando il parco del Vesuvio. Secondo le risultanze dei carabinieri che stanno indagando sulla vicenda, i piromani – come riporta Il Mattino – avrebbero cosparso dei gatti di benzina per poi darli alle fiamme: gli animali, nel tentativo di una fuga disperata, avrebbero diffuso l’incendio in zone diverse e in maniera del tutto incontrollata.

L’incendio sarebbe nato nei territori di Terzigno e Ottavia e a causa del vento si è rapidamente diffuso lungo la litoranea. La teoria che dietro il rogo ci fossero le mani dei piromani prende sempre più quota in queste ore ma non è chiaro quale sia il movente dietro questa macabra iniziativa.

I vigili del fuoco stanno lavorando ininterrottamente per cercare di domare le fiamme ma i danni alla vegetazione sono molto gravosi. Il piano antincendio varato dalla regione non è stato attuato a pieno a causa dei 600 roghi che solo ieri hanno interessato diverse zone della regione.

Le autorità stanno pensando di dichiarare lo stato di emergenza nazionale mentre i comuni stanno stanno cercando di fare fronte comune per combattere il problema.

Restano i danni e il dolore per il Vesuvio che brucia: l’ennesima ferita inferta ad una terra martoriata.