Incendi sul Vesuvio, ministro Galletti alla camera: “esclusa la criminalità organizzata”

Incendi sul Vesuvio, ministro Galletti alla camera: “esclusa la criminalità organizzata”

Si intensificano le attività investigative di ricerca dei responsabili. “Chi distrugge il bene più prezioso di tutti noi verrà assicurato alla giustizia“


NAPOLI – Il territorio napoletano continua a bruciare, ogni giorno le forze dell’ordine insieme ai vari nuclei operativi dei vigili del fuoco si impegnano per garantire la sicurezza dei tanti cittadini che non ne possono più, spettatori inermi di un atroce spettacolo che sembra non conoscere fine.

Stamane, in merito, si è pronunciato alla Camera il ministro dell’ambiente e della tutela del territorio  Gian Luca Galletti. Nella sua informativa viene sottolineato il gran lavoro svolto dalle forze dell’ordine in merito ai numerosissimi focolai, volto a risalire ai responsabili. “Il Procuratore della Repubblica di Napoli ha comunicato che l’Ufficio sta procedendo a carico di ignoti e le indagini si trovano in una fase iniziale. Il Procuratore ha aggiunto che, allo stato, e salvi gli esiti di successivi accertamenti, i tre eventi incendiari che hanno di recente interessato la zona non appaiono collegati tra loro né riconducibili ad un’unica matrice. Il lavoro investigativo in corso non consente allo stato, di privilegiare una particolare ipotesi circa la natura dolosa o colposa dei fatti e la riconducibilità ad un’unica mano degli altri accadimenti nel territorio vesuviano.”

Da escludere sembrerebbe il coinvolgimento della criminalità organizzata “Le prime risultanze investigative hanno escluso che tutti i citati fenomeni fossero ingenerati da autocombustione, derivando verosimilmente la matrice degli stessi da comportamenti, dolosi ovvero colposi, di soggetti allo stato non ancora identificati”.