Resta in carcere l’infermiera killer: uccise il padre della collega con l’acido

Resta in carcere l’infermiera killer: uccise il padre della collega con l’acido

La donna avrebbe agito per vendetta a causa di un trasferimento in un altro nosocomio


CAMPOBASSO – Resta in carcere Anna Minichella, l’infermiera accusata di aver ucciso, utilizzando dell’acido, un paziente ricoverato all’ospedale di Venafro, padre di una collega. Il tribunale del Riesame di Campobasso ha dunque confermato l’impianto accusatorio. Un delitto che risale ad un anno fa, quello di  Celestino Valentino, 77 anni di Pratella (Caserta).

I fatti risalgono al luglio scorso quando una 45enne uccise un anziano facendogli bere soda caustica. Il cadavere fu ritrovato con profonde ustioni sulla bocca e nel cavo orale.  Dagli accertamenti scientifici la donna avrebbe iniettato nella gola del pensionato utilizzando una siringa a spruzzo. I sospetti andarono subito sull’infermiera 45enne che conosceva la vittima ma soprattutto conosceva la figlia di Valentino, anche lei infermiera.

L’infermiera avrebbe agito  per vendetta: in quanto lei era stata trasferita in un altro ospedale mentre la sua “rivale”, figlia dell’anziano, era rimasta in un ospedale della zona usufruendo della “legge 104” a causa della gravi condizioni di salute del padre.