Roghi, costruzioni e allacci abusivi: sequestrato il campo Rom di Scampia

Roghi, costruzioni e allacci abusivi: sequestrato il campo Rom di Scampia

Nelle aree sotto sequestro vivono attualmente circa 290 persone di etnia rom, di cui 151 minori


NAPOLI – La Polizia municipale di Napoli ha sequestrato tre aree del campo rom di via Cupa Perillo, in corrispondenza dell’Asse Mediano, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea.

Dopo i numerosi roghi di questi giorni in tutto il territorio, i reati per i quali si procede sono invasione di terreni, gestione non autorizzata di rifiuti, combustione illecita di rifiuti, costruzioni edilizie in assenza di permesso di costruire e furto di energia elettrica. Proprio qualche mese fa, la comunità Rom fece una protesta in strada per richiedere l’energia elettrica. Le indagini della Polizia municipale, coordinate dalla quinta sezione Reati ambientali della Procura di Napoli, hanno consentito di accertare che nelle tre aree sotto sequestro vivono attualmente circa 290 persone di etnia rom, di cui 151 minori, ci sono numerose case abusive, non esistono servizi igienici e lo sversamento delle deiezioni umane avviene direttamente sul suolo senza alcuna immissione in fogna, vi erano allacci abusivi alla rete elettrica e notevoli cumuli di rifiuti, anche combusti e speciali pericolosi, costituiti da scarti di demolizioni edilizie, carcasse di auto, elettrodomestici e copertoni usati.

L’occupazione abusiva delle tre aree, inoltre, determina l’impossibilità di utilizzare le rampe di accesso e di uscita di una vasta zona dell’Asse Mediano, con disfunzioni per tutta la viabilità dell’area nord di Napoli. La Procura ha concesso un termine fino all’11 settembre 2017 prima di procedere allo sgombero coattivo del campo rom, per consentire al Comune di Napoli di reperire idonee sistemazioni abitative per i soggetti destinatari dello sgombero.