Rosa Di Domenico: il Giudice riapre il caso. Inizia la caccia ad Alí

Rosa Di Domenico: il Giudice riapre il caso. Inizia la caccia ad Alí

Dal Tribunale di Napoli arriva la svolta che porterà alla stretta verso l’uomo che probabilmente l’ha rapita


SANT’ANTIMO – L’obiettivo è chiaro: indagare a fondo sul caso di Rosa Di Domenico, 15enne scomparsa a Sant’Antimo da ormai due mesi e dare finalmente inizio alla caccia all’uomo. Senza tentennamenti o passaggi a vuoto.

In tre pagine – rivela Il Mattino – è stato il gip del Tribunale di Napoli Giovanna Cervo a disporre la riapertura del caso della minore scomparsa, probabilmente dopo essere stata adescata da un cittadino pakistano residente a Brescia.

Un giallo cittadino rimasto tale a dispetto delle denunce presentate dai genitori di Rosa, che hanno comunque consentito l’inizio di una trafila giudiziaria su cui un gip del Tribunale di Napoli prova oggi a fare chiarezza. Ma andiamo con ordine, a partire dal giorno della scomparsa della minore.

Era lo scorso 24 maggio, quando Rosa non torna a casa. Si tratta del probabile epilogo di un rapporto distorto con un cittadino pakistano, conosciuto in chat almeno due anni prima.

La ragazza – quando aveva poco più di 12 anni – ha cambiato radicalmente vita, abbandonando i principi sani della famiglia in cui era vissuta: da un lato, la ragazzina sarebbe stata usata per scambi di foto a contenuto pedopornografico; dall’altro, avrebbe iniziato un percorso di islamizzazione, che l’ha condotta a modificare le proprie abitudini alimentari, a cambiare il proprio modo di vestire, fino a ad assumere uno stile di vita tipico di una donna musulmana.