Rosa, il padre: “Ho perfino seguito mia figlia. Vorrei vedere voi in questa situazione”

Rosa, il padre: “Ho perfino seguito mia figlia. Vorrei vedere voi in questa situazione”

Lo sfogo dell’uomo: “Sui social continui rimproveri a noi familiari ma abbiamo fatto di tutto”


SANT’ANTIMO – E’ passato un mese e mezzo dalla scomparsa di Rosa Di Domenico, la 15enne plagiata da un pakistano più grande di le che risponde al nome di Alì Qasib.

Ieri la nota trasmissione televisiva Chi l’Ha Visto ha nuovamente ricostruito tutte le fasi di questa vicenda dai contorni foschi, che parte nel 2015. E’ alla soglia dei 13 anni, infatti, che Rosa inizia a chattare con Alì e inizia pian piano a modificare il suo stile di vita, evitando di mangiare carne e iniziando a leggere il Corano.

I genitori della piccola immediatamente capiscono che c’è qualcosa che non va e iniziano la propria personale battaglia, fatta anche di diverse denunce alla polizia, per proteggere la figlia.

“Vorrei fare un appello – dice papà ai microfoni di Chi l’ha Visto –  a tutte queste persone che stanno sui social, che ci criticano dicendo che come genitori potevamo accorgercene prima, invece di piangere adesso. Vorrei vedere loro nei nostri panni. Io ho fatto di tutto. L’ho controllata dal primo momento, ho spiato mia figlia sul telefono, l’ho seguita quando usciva, me la controllavo. Non è vero che noi non abbiamo fatto nulla. Ci siamo mossi dall’inizio: quindi non pensate che noi non abbiamo fatto nulla