Il giudizio del Tar sul referendum ecovillaggio rom: le motivazioni e la sentenza

Il giudizio del Tar sul referendum ecovillaggio rom: le motivazioni e la sentenza

Sconfitto il comune di Giugliano: tutti gli atti impugnati dal comitato, già oggetto di controdeduzioni presentate all’Ente, sono illegittimi e irrituali


GIUGLIANO – Il TAR ha accolto il ricorso, il referendum sull’ecovillaggio rom da costruire a Giugliano andava discusso in consiglio comunale ed i pareri di inammissibilità espressi da altri organi non sono legittimi. A presentare il ricorso contro Comune, Prefettura e Ministero dell’Interno proprio il comitato pro referendum, che ha visto così accogliere la propria richiesta e annullare il parere di inammissibilità espresso dal Segretario Generale del comune di Giugliano, il 27 ottobre scorso e i conseguenti pareri del Prefetto – richiesto irritualmente dal sindaco Poziello – Ufficio Territoriale del Governo e Ministero.

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha dunque dato piena ragione ai ricorrenti, ponendo in maggiore risalto l’alterazione dell’assetto ordinario delle competenze di consiglio comunale e segretario: il primo, infatti, è organo di indirizzo e controllo politico – amministrativo e doveva dunque esprimersi sulla vicenda; al secondo vengono invece riconosciute solo competenze legate ad atti di gestione e garanzia relativi alle scelte degli organi politici – consiglio comunale e giunta – senza entrare nel merito dell’azione amministrativa: secondo il TAR, quindi, l’ammissibilità della proposta su cui il segretario era chiamato ad esprimersi era da considerarsi solo di natura tecnica e procedurale, non legata ai contenuti, su cui invece ha autorità il consiglio comunale.

L’annosa vicenda dell’ecovillaggio e del referendum consultivo proposto va avanti da tempo ed ha portato numerosi strascichi. L’opposizione ha chiesto più volte un consiglio a tema, e mentre la richiesta veniva respinta da pareri a detta del TAR non regolari, proseguiva di pari passo la progettazione del nuovo campo, con una variante urbanistica che ha convertito un terreno agricolo in edificabile. Un atto che, a questo punto, potrebbe subire le conseguenze della sentenza emessa dal Tribunale. Conseguenze che, proviamo ad immaginare, con tutta probabilità avranno riflessi anche sull’amministrazione e su una maggioranza che continua a mostrare più di uno scricchiolio.

Clicca in basso e leggi la sentenza:

 

Il comunicato del comitato promotore del referendum 

Ecovillaggio ROM, vince la democrazia: Poziello perde al Tar