Vincenzo Ruggiero ucciso e poi fatto a pezzi. Il suo cadavere ritrovato cementificato in un tombino

Vincenzo Ruggiero ucciso e poi fatto a pezzi. Il suo cadavere ritrovato cementificato in un tombino

L’assassino aveva dichiarato di averlo gettato in mare ma non era così. L’assassino giuglianese veva mentito per nascondere la crudeltà dell’omicidio


NAPOLI – Un cadavere è stato ritrovato in un fondo a Ponticelli, tra via Scarpetta e via Botteghelle, nella zona orientale di Napoli. Il corpo è stato fatto a pezzi e cementificato in un tombino all’interno di un autolavaggio abusivo.

Il corpo senza vita non è stato ancora identificato per le cruente condizioni ma con tutta probabilità è quello di Vincenzo Ruggiero, il 25 enne di Parete, scomparso il 7 luglio scorso e ucciso da Ciro Guarente, l’ex militare di Giugliano, compagno della trans Heven Grimaldi di Aversa.

Tre notti fa, con un’indagine lampo coordinata dalla Procura di Napoli Nord, i carabinieri del reparto territoriale di Aversa avevano arrestato l’ex militare per omicidio e occultamento di cadavere.

L’assassino aveva dichiarato di aver gettato il corpo in mare, così però non è stato. Ha trasportato il cadavere fino a Ponticelli, lo ha fatto a pezzi e poi lo ha cosparso di acido. Lo ha gettato in un tombino tentando di murarlo.

Dietro la bugia di Ciro Guarente si nascondeva la vera causa della morte di Vincenzo.

L’uomo, infatti, aveva dichiarato che la vittima dopo una caduta aveva battuto la testa e perso la vita. Ora, invece, dal ritrovamento del cadavere emerge una morte crudele e inquietante. Restano da stabilire come Guarebte abbia ucciso Vincenzo prima di farlo a pezzi e tentare di cementificato in un tombino.

LA CONFESSIONE DELL’ASSASSINO 
https://www.ilmeridianonews.it/2017/07/confessa-assassino-vincenzo-mare-licola/