Camorra, morto in carcere il baby- killer dell’alleanza di Secondigliano

Camorra, morto in carcere il baby- killer dell’alleanza di Secondigliano

E’ morto in circostanze misteriose a pochi mesi dal suo pentimento: era il guardaspalle di Ettore Bosti


NAPOLI – Il baby – killer pentito del clan camorristico Contini, Vincenzo De Feo,  è morto in carcere in circostanze ancora da chiarire a pochi mesi dal suo pentimento.

Collaboratore di giustizia, De Feo, era il principale accusatore di Ettore Bosti, “Ettorucc O’Russ,  giovane rampollo erede alla guida della cosca camorristica dei Contini, detenuto al momento in regime di carcere duro secondo l’articolo 41-bis.

La notizia è stata resa nota dall’avvocato di De Feo venerdì, nel maxi-processo contro il clan fondatore dell’Alleanza di Secondigliano che si sta celebrando dinanzi alla Prima Sezione Penale del Tribunale di Napolil, come riporta il Roma.

L’ARRESTO DI DE FEO

Il giovane era in carcere  dal 2009 perchè accusato di aver compiuto una rapina, insieme a 3 complice, alle prime luci dell’alba del 4 agosto. In quell’episodio perse la vita un vigilantes, Gaetano Montanino, di Ottaviano, ucciso in Piazza Mercato. Nelle stesse circostanze fu ferito anche un’altra guardia giurata, con l’obiettivo di sottrarre loro le armi.

Il giovane, nipote del ras Alfredo De Feo, è stato per lungo tempo il guardaspalle dell’erede del clan Contini.  Il 27enne fu arrestato mentre provava a fuggire su un treno diretto da Fondi a Napoli dopo essersi nascosto per giorni nell’abitazione della fidanzata.