Fiaccolata in memoria di Antonio, pestato a morte durante una festa

Fiaccolata in memoria di Antonio, pestato a morte durante una festa

Lo scorso luglio, Antonio Parrella, morì in ospedale per le lesioni riportate dopo la brutale aggressione


BENEVENTO – Pestato e colpito violentemente alla testa nel corso di una rissa avvenuta durante una festa di compleanno in un ristorante in città.  Così è morto Antonio Parrella, 32 anni, massacrato di botte, lo scorso luglio.

Ieri sera si è svolta una fiaccolata in sua memoria: “Giustizia per Antonio” è lo slogan scritto su lenzuola e magliette indossate dai partecipanti commossi. Candele bianche hanno illuminato le strade della città. In attesa di sviluppi dalle indagini amici, parenti e conoscenti hanno organizzato per mantenere vivo il ricordo del giovane nella speranza di sapere come siano andate le cose quella tremenda notte.

Il Tribunale del riesame di Napoli, lo scorso agosto ha  annullato l’ordinanza che aveva portato all’arresto di Umberto Sferruzzi, come responsabile della morte di Antonio Parrella. I magistrati del Tribunale del riesame hanno annullato l’ordinanza del Gip, ritenendo che vi siano indizi carenti nei confronti dell’indagato.

Mamma Enza, le sorelle Maria e Anna, i fratelli Lino e Giuseppe che, ancora oggi, aspettano di sapere chi e per quale motivo ha tolto la vita al 32enne, colpendolo, come ha appurato l’autopsia, con calci e pugni al torace, alla testa ed al volto.

(foto Gazzetta Benevento)