Camorra, i killer di Notturno potrebbero avere le ore contate: trovata una traccia

Camorra, i killer di Notturno potrebbero avere le ore contate: trovata una traccia

La polizia potrebbe arrivare presto a chiudere il cerchio delle indagini


notturno

NAPOLI – Si continua ad indagare sull’assassinio di Nicola Notturno, alias “O’Chiatto”. Sul luogo della sparatoria gli inquirenti hanno travato una traccia: un mozzicone di sigaretta. Il killer, pare che avrebbe fumato mentre attendeva il rientro a casa di Notturno. Ora gli investigatori stanno cercando di estrapolare il Dna e confrontarlo poi nella banca dati dei pregiudicati e delle persone schedate. Con un po di fortuna da parte degli investigatori: l’assassino o gli assassini potrebbero avere le ore contate. Un errore che potrebbe costare a chi, quella notte tra il 17 e il 18 settenotturnombre ha ucciso con ben dieci di pistola il rampollo della famiglia di scissionisti storici di Secondigliano e da sempre legati al gruppo Abete-Abbinante.

POTREBBE ARRIVARE LA SVOLTA SU CHI HA UCCISO NICOLA NOTTURNO

Al momento, comunque, non è esclusa alcuna pista. La polizia indaga a 360 gradi. Se da un lato si è accertato che Nicola Notturno figlio del ras Raffaele, tornato in libertà da poco dopo alcuni anni di carcere, nonché nipote dei boss Vincenzo detto “Vector” e del neo pentito Gennaro “o’ Sarracino”, stesse cercando di mettere in piedi una fiorente piazza di spaccio nella zona di via Ghisleri e avrebbe contratto debiti con i fornitori della droga, non è del tutto esclusa la pista che porta a una vendetta del clan Amato-Pagano ma anche degli stessi Di Lauro. Dopo aver ascoltato parenti, amici e cercato notizie attraverso voci confidenziali gli investigatori stanno procedendo con gli interrogatori delle persone i cui nomi sono stati trovati nella messaggistica, nelle chat anche social, e nei contatti del suo telefono.

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