Omicidio Notturno: il baby-boss voleva creare la nuova alleanza di Secondigliano

Omicidio Notturno: il baby-boss voleva creare la nuova alleanza di Secondigliano

Notturno è stato freddato perché da alcune settimane avrebbe iniziato a tessere la tela della riorganizzazione delle piazze di spaccio


NAPOLI – 21 anni e sentirsi già un boss. Forte del cognome che portava, nato, cresciuto e vissuto nelle atmosfere  di un quartiere malfamato, voleva ottenere quello che tutti i giovani della Napoli criminale cercano: soldi e potere.  Nicola Notturno è stato massacrato con dieci colpi di pistola, molti dei quali esplosi al volto.

Escludendo la matrice di una vendetta trasversale maturata per colpire lo zio del ragazzo, che oggi è collaboratore di giustizia, a decidere per la condanna a morte del 21enne, «erede» di una delle famiglie che fino a una decina d’anni fa dettava legge a Scampia è stato quasi sicuramente il passo più lungo della gamba fatto nel tentativo di scalare le gerarchie camorriste. Il giovane sarebbe stato ucciso per un debito di una consistente partita di droga non pagata.

LE VARIE IPOTESI

Come riporta Il Mattino,  il giovane Nicola avrebbe deciso di riorganizzare le fila di una cosca un tempo potente e ricca. Le piazze dello spaccio gestite dal cartello Abete-Abbinante-Notturno. Le indagini della Squadra mobile della Questura guidata da Antonio De Iesu hanno preso una direzione precisa. Notturno è stato freddato perché da alcune settimane avrebbe iniziato a tessere la tela della riorganizzazione delle piazze di spaccio. Perde peso, invece, l’ipotesi che i killer lo abbiano colpito per lanciare un messaggio intimidatorio ai pentiti.

IL PROFILO

Che il 21enne legittimo erede del boss Raffaele Notturno, ora in carcere, fosse un obiettivo tutto sommato facile lo sapevano bene i suoi assassini. Di recente Nicola aveva fatto notare attraverso alcuni post pubblicati sulla pagina del suo profilo Facebook  alcune frasi dal contenuto sibillino. Espressioni, tuttavia, che trasudavano preoccupazione mista a un desiderio di vendetta.

In un periodo di trasformazioni che ridisegnano i profili delle nuove alleanze di camorra, Scampia non fa eccezione rispetto al resto del territorio cittadino.