Napoli, soldi per la risposta giusta ai test di Medicina: aperta un’inchiesta

Napoli, soldi per la risposta giusta ai test di Medicina: aperta un’inchiesta

Due gli indagati per corruzione: una dipendente della Federico II e il marito


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NAPOLI – Soldi in cambio dei test per l’ammissione alla facoltà di Medicina, aperta un’inchiesta. In poche parole mazzette per avere le risposte giuste, quelle agognate da centinaia di ragazzi che ogni anni si presentano alle selezioni per accedere ad una delle facoltà più ambite della Federico II.

L’INCHIESTA SUI SOLDI IN CAMBIO DEI TEST

soldiLa Procura della Repubblica ha deciso di aprire un’inchiesta sulle presunte mazzette lo scorso cinque settembre. Corruzione è il reato ipotizzato dagli inquirenti, in un fascicolo culminato in una serie di perquisizioni e sequestri messi a segno dalla polizia giudiziaria.

Al momento sono stati iscritti nel registro degli indagati un’impiegata della Federico II e il marito. La donna, Tiziana Bellardino, lavora come assistente ad una delle biblioteche cittadine e vanta riconoscimenti umani e professionali da parte di colleghi e superiori.

Nel giorno del test, Tiziana svolgeva il ruolo di sorvegliante alle prove, una sorta di vigilanza interna, assieme ad altri colleghi. Ad essere coinvolto, secondo la Procura, sarebbe anche il marito Ciro Palumbo, ex impiegato della Federico II. Entrambi sono stati perquisiti nel giorno della prova, a caccia di prove.