Sullo sciopero dei docenti universitari: cosa ne pensano gli studenti?

Sullo sciopero dei docenti universitari: cosa ne pensano gli studenti?

Dal 28 agosto al 31 ottobre, salta la sessione autunnale. Parla il Consigliere d’Ateneo Giovanni Romano

@Rossella Palmieri

NAPOLI – Che la scuola sia stata oggetto di polemiche, disordini, incongruenze e tagli ormai è di norma nei piani dei governi che si sono succeduti negli ultimi venti anni e nella norma sono anche gli scioperi che la caratterizzano, a tal punto che gli stessi studenti sanno bene come Ottobre e Novembre siano i mesi “degli scioperi” e poi tutto torna a scorrere, senza che a Roma sia cambiato molto nelle giornate di chi fa e disfa la tela sempre più intricata dell’istituzione scolastica italiana.

Sarà per questo che il Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria tra il 28 Agosto e il 31 Ottobre ha indetto uno sciopero che ha portato non poco disordine sul territorio nazionale, tanto per gli studenti quanto per la già citata Roma, facendo saltare la sessione autunnale.Ad ora si contano circa 5.000 adesioni da parte dei docenti su territorio nazionale.

Il Movimento, guidato dal professore Carlo Ferraro del Politecnico di Torino, si fa portatore di una lotta alla gravosa mancanza perpetrata dal governo nei confronti dei docenti universitari: il blocco agli scatti di stipendo per il pubblico impiego del governo Berlusconi dal 2011 al 2014 è di fatto terminato per tutti il 1 Gennaio, tranne che per i docenti che attendono dall’allora 2015. Non è di certo l’attesa a preoccupare, ma la totale indifferenza verso uno degli impieghi maggiormente penalizzati nell’ultimo ventennio, non solo attraverso lo stipendo ma soprattutto nella possibilità di migliorarsi e migliorare l’offerta didattica delle Università in Italia e la stessa Ricerca.

A riguardo si esprime anche Giovanni Francesco Gianfranco Romano, Consigliere d’Ateneo presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli, che in merito al suo lavoro presso l’associazione degli studenti Viviunina del Dipartimento di Scienze Politiche sullo sciopero afferma

“L’associazione Viviunina appoggia ogni tipo di sciopero che possa portare vantaggi a tutti, anche questo in corso. Quello che solo delude è il modus operandi adottato, due sono i punti che si vogliono sottolineare: in primis, il mancato coinvolgimento degli studenti nello sciopero, proprio loro che lottano sempre (assieme alle associazioni) nelle battaglie eterne come l’aumento delle tasse e il diritto allo studio. In secondo luogo, parliamo delle conseguenze della manifestazione sugli studenti: sessione autunnale saltata, nessun tipo di garanzia sulla possibilità di recuperare. Bisogna poi dire che si è delusi dall’atteggiamento dei Docenti in tutte le altre lotte che riguardano il nostro ambiente, nessuno di loro si è opposto, per esempio, all’aumento della tassa regionale che è praticamente raddoppiata. Si poteva combattere questa ennesima lotta insieme, ma non lo si è fatto.”

Molte sono state le polemiche e le paure tra gli studenti riguardo alla totale perdita della sessione autunnale, non di poco rilievo per chi non è riuscito a completare gli esami nel mese di Luglio.

“L’associazione Viviunina ha sollecitato subito il Dipartimento per il recupero della sessione con date straordinarie, così da permettere agli studenti di riorganizzare lo studio. Abbiamo tenuto a ricordare ai docenti di non influire sulle date d’esame oltre i principi stabiliti dallo stesso sciopero; con nuove date tra Ottobre-Novembre non si deve intaccare la sessione straordinaria di Dicembre, di fondamentale importanza per i nostri studenti. Ad oggi è lo studente la figura maggiormente martoriata del Paese, non vorremmo che alle già dure lotte con i trasporti pubblici si aggiungessero queste dei Docenti senza mai trovare un punto d’incontro. Docenti e studenti possono lottare insieme per chiedere ed ottenere fondi per la ricerca, test di selezione per Dottorati che da anni mancano nel nostro dipartimento.”

https://sites.google.com/site/controbloccoscatti/home (link ufficiale del Movimento)