Arrestato a Milano il pusher dei vip: uomo del clan ed ex di Barbara D’Urso

Arrestato a Milano il pusher dei vip: uomo del clan ed ex di Barbara D’Urso

Fiumi di cocaina per il jet-set. Il 49enne napoletano curava gli affari del clan a Milano


MILANO – Secondo una sentenza del Tribunale era una sorta di braccio destro del referente del clan camorristico Gionta a Milano. Insieme al suo “socio in affari”, stando alle indagini, avrebbe mosso chili di droga fatta arrivare proprio dal capoluogo partenopeo e venduta nei locali della “Milano bene”, tra vip e personaggi dello spettacolo. E ora che è arrivata la condanna definitiva, per lui sono scattate le manette.

L’arresto

I carabinieri della sezione Catturandi, diretti dal capitano Marco Prosperi, hanno arrestato lo scorso weekend Salvatore Lieto, imprenditore napoletano di quarantanove anni titolare di un’azienda edile che si occupa della costruzione di palazzi di pregio tra la Campania e la Lombardia. Il 49enne è stato raggiunto il 25 settembre da una condanna a tre anni e sei mesi di carcere per spaccio di droga in concorso con Domenico Balzano, già finito in manette a maggio 2012 nell’ambito dell’operazione “Pipeline” dei carabinieri di San Donato.

Dal clan Gionta la droga per i vip di Milano

Balzano, secondo le indagini dell’epoca, sarebbe stato il referente meneghino del clan Gionta, una delle organizzazioni camorristiche più sanguinose e vera “padrona” di tutta la droga che viene venduta tra Torre Annunziata e l’area sud di Napoli. Lo spaccio a Milano, invece, sarebbe stato affidato proprio a Balzano – ribattezzato il “pusher in Ferrari” per la sua abitudine a girare a bordo di auto di lusso – e all’imprenditore napoletano, considerato una sorta di suo “secondo” che acquistava la droga per poi rivenderla a sua volta. Nel 2012, al momento degli arresti – in manette erano finite sedici persone -, il quarantanovenne aveva scontato dieci giorni ai domiciliari e poi era tornato libero. A fine settembre, però, per lui – fino a quel momento incensurato – è arrivata la condanna definitiva a tre anni e mezzo e gli uomini della Catturandi si sono messi sulle sue tracce, convinti di trovarlo a Milano.

Era diventato il pusher amico dei vip

Ancora residente a Napoli – dove la sua ditta ha costruito alcuni palazzi per Prada -, l’imprenditore era spesso nella città meneghina dove ha affari di lavoro, amicizie e contatti. Senza una casa di proprietà, durante i soggiorni sotto il Duomo, il quarantanovenne ha sempre dormito in albergo o da conoscenti: un particolare, questo, che ha reso più complicato il lavoro dei militari. Venerdì sera, però, gli uomini della Catturandi lo hanno trovato in via Larga mentre andava dal commercialista e lo hanno bloccato.

Avrebbe avuto una relazione con Barbara D’Urso

Durante le indagini, i carabinieri hanno accertato come Salvatore L. – proprio come il suo “socio” arrestato nel 2012 – fosse abituale frequentatore di diversi personaggi dello spettacolo. Quello stesso anno, l’imprenditore era stato paparazzato mentre saliva in casa della conduttrice – e conterranea – Barbara D’Urso, naturalmente estranea alle accuse mosse all’imprenditore. Proprio in quel periodo, tra i due – avevano ipotizzato i giornali di Gossip “Novella 2000” e “Nuovo” – ci sarebbe stata una relazione.