Stupro di Marechiaro, parla la vittima 15enne: “Credevano fosse un gioco”

Stupro di Marechiaro, parla la vittima 15enne: “Credevano fosse un gioco”

La piccola: “Bloccata dal terrore li ho guardati e ho detto: adesso fate presto e lasciatemi andare via”


NAPOLI – «Credevano fosse un gioco, ma per me non era così. Io non volevo che mi toccassero, che mi spogliassero e poi quando mi sono voltata e accorta che il ragazzo che amavo era andato via, ho capito che per me non c’era più speranza. Bloccata dal terrore li ho guardati e ho detto: adesso fate presto e lasciatemi andare via». Questa è una dichiarazione che mette i brividi soltanto a sentirla. La storia della ragazza di 15 anni che è stata stuprata da tre suoi coetanei a Marechiaro.

La piccola si trovava nel luogo in cui è avvenuto lo stupro con degli “amici” e con il agazzino con il quale usciva. Come riporta Repubblica,  era proprio lui che conosceva i tre del branco che ieri sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Bagnoli con l’accusa di stupro di gruppo. Forse era una trappola, forse a lui non interessava poi tanto di lei, ma sta di fatto che il risultato è la violenza che difficilmente la giovane vittima potrà dimenticare.

La vicenda diventa sempre più difficile se a prendere le difese del branco è proprio un genitore. Infatti, la mamma di uno dei tre sui social ha postato la foto del figlio a dorso nudo mentre era al mare e ha scritto: «Non mollare mai e sempre a testa alta». La notte in cui i carabinieri hanno bussato alla porta di casa per arrestarlo ha pianto a dirotto e poi ha scritto ancora sui social: «Sono delusa».

Per la ragazza però, l’incubo non è ancora finito. Al giudice che l’ha interrogata ha detto di aver paura.