Bombe a Sant’Antimo nella notte: nel bar Imperial c’era un cane

Bombe a Sant’Antimo nella notte: nel bar Imperial c’era un cane

I titolari delle attività commerciali hanno dichiarato alle forze dell’ordine di non avere mai subito minacce o richieste di estorsioni


SANT’ANTIMO – Le bombe che la camorra, la scorsa notte, ha piazzato in due diverse attività commerciali non hanno mietuto vittime solo perchè i due esercizi erano chiusi. La potenza delle esplosioni è stata di intensità tale da essere avvertita anche nei paesi limitrofi.

In particolare al bar Imperial di corso Unione Sovietica sono stati tre gli ordigni che hanno distrutto il negozio. Negozio al cui interno c’era il cane che i titolari tengono nella struttura. L’animale oggi è stato avvistato dai clienti del bar e stava bene. E’ riuscito a ripararsi dalle bombe carta poste davanti al bar e stamattina era solo tanto spaventato.

Intanto i carabinieri della locale tenenza stanno indagando sui fatti della scorsa notte. Chiara ormai la matrice camorristica dei raid anche se i titolari delle attività commerciali hanno dichiarato alle forze dell’ordine di non avere mai subito minacce o richieste di estorsioni. Gli uomini dell’Arma stanno visionando le telecamere di sorveglianza dei negozi in prossimità di Corso Unione Sovietica e di via Crucis, strada dove un’altra bomba carta ha colpito una merceria.

Anche il sindaco Aurelio Russo ha voluto esprimersi sul doppio attentato della scorsa notte: “Lo scoppio dell’ennesimo ordigno, la scorsa notte, davanti ad un esercizio commerciale e’  l’indicatore di una preoccupante persistenza di un’attivita’ criminale sul nostro territorio, che merita una risposta immediata da parte di societa’ e istituzioni” – ha dichiarato il primo cittadino – “Ai commercianti santantimesi va tutta la mia solidarieta’ e l’invito a non farsi imprigionare dalla morsa della camorra e del racket. Se la criminalita’ pensa di riportare Sant’Antimo agli anni del terrore, diffondendo la paura tra i cittadini, e’ fuori strada. Non lo consentiremo”.

“Quando la criminalita’ colpisce in modo cosi violento un commerciante – ha concluso Russo – e’ l’intera comunita’ a essere colpita. Contrastare questi fenomeni, avendo la capacita’ di guardare lontano e penetrare con i fatti il muro di gomma e dell’omerta’, e’ un compito ed una responsabilita’ alla quale siamo chiamati, insieme ed oltre ogni colore politico”.

Notte di terrore a Sant’Antimo: le bombe della camorra fanno saltare in aria i negozi