Clan Mallardo, 35 a processo per il pane della camorra

Clan Mallardo, 35 a processo per il pane della camorra

Tra gli imputati anche il boss Ciccio Mallardo e la moglie. Le indagini hanno certificato l’alleanza con i clan napoletani Licciardi, Bosti e Contini


clan mallardo

GIUGLIANO – Clan Mallardo alla sbarra, si è chiusa ieri pomeriggio la prima fase del processo alla cosca giuglianese. Sono 35 le persone coinvolte a vario titolo per associazione camorristica, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, violazione dei sigilli, illecita concorrenza, falso e favoreggiamento. Il processo di dividerò ora in due tronconi, tra coloro che hanno scelto il rito abbreviato e chi invece ha scelto il rito ordinario. Del primo gruppo fanno parte Anna Aieta (la moglie del boss Ciccio Mallardo), Salvatore Lucente, Nunzia Lucente, Salvatore Fiorillo jr, Rosa Mallardo, Mariarosaria Mallardo e per loro la prossima udienza è fissata per la fine di gennaio.

Per coloro che hanno scelto il rito ordinario la prossima udienza è fissata nei primi mesi del 2018. Si tratta di Carmine Bianco, 45enne di Giugliano, Ciro Bianco, 66enne di Casavatore, Vincenzo Cipolletta, 51enne di Giugliano, Anna Cozzolino, 39enne di Portici, Norma Cozzolino, 33enne di Cercola, Santolo Cozzolino, 53enne di Cercola, Tiziana Cozzolino, di Cercola, Mariano Cusatelli, 39enne di Portici, Giorgio D’Ambrosio di Cercola, Ciro Nadi De Fortis, 58enne di Giugliano, Giovanni Nadi De Fortis, 53enne di Giugliano, Gennaro De Mare, 43enne napoletano dell’Arenaccia, Francesco Esposito, 22enne napoletano di Chiaia, Gaetano Esposito, 60enne di Melito, Giuseppina Esposito, 36enne di Melito, Raffaella Esposito. 41enne di Crispano, Angelo Gotti, 43enne napoletano dell’Arenaccia, Marco La Volla, 45enne di Villaricca, il boss Francesco Mallardo. Teresa Mallardo, 54enne di Giugliano, Vincenzo Marzano, 64enne di Piscinola, Giuseppina Mele, 42enne napoletana dell’Arenaccia, Mario Omaggio, 27enne partenopeo dell’Arenaccia, Antonio Pianese, 40enne di Giugliano, Francesco Pirozzi, 68enne di Giugliano, Cinzia Pizzo, 49enne di Giugliano, Rosario Russo, 34enne napoletano di San Cario Arena, Daniele Stasino, 32enne di Pozzuoli e Angela Zinno, 60enne di Cercola.

Il processo deriva da un’operazione del 2016 messa in campo dalla DIA che portò alla luce una serie di attività economiche che servivano come “lavatrice” per i soldi del clan, in particolare una sorta di monopolio di prodotti caseari e di pane in tutta la zona di competenza della cosca. In più, l’inchiesta della magistratura, rese ancora più evidente l’unione della famiglia Mallardo con le famiglie napoletane Contini, Bosti e Licciardi. Unioni consolidate anche da alcuni matrimoni. Nell’indagini, che porto al sequestro di oltre 14 mln di euro di beni, figurano anche i nomi dei soggetti che hanno aiutato il clan a riciclare il denaro.