Ennesima tragedia in mare, 26 donne morte durante lo sbarco

Ennesima tragedia in mare, 26 donne morte durante lo sbarco

Il barcone con oltre 300 migranti è affondato durante la traversata


donne

SALERNO – Sarà la nave spagnola Cantabria a sbarcare, questa mattina, i 26 cadaveri, tutte donne, recuperati nel Mediterraneo centrale dove, un paio di giorni fa, è affondato l’ennesimo barcone della speranza diretto in Italia. I ventisei corpi sono stati recuperati nelle acque dell’Egeo dall’equipaggio di una nave del dispositivo Eunavformed.

La macchina organizzativa a Salerno si è messa in moto già dalle prime ore della mattinata di ieri non soltanto per applicare il «solito» protocollo per l’accoglienza dei 375 migranti recuperati in vita ma, soprattutto, per individuare i Comuni disponibili a dare sepoltura alle salme. Un delicato lavoro, quello toccato al prefetto di Salerno Salvatore Malfi e alla sua equipe.

Per quanto riguarda invece gli altri 375 migranti in arrivo è stata predisposta ieri anche la ripartizione dell’accoglienza. Tra di loro ci sono nove donne in avanzato stato di gravidanza che verranno probabilmente ricoverate, tutte o quasi, in ospedale, al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona per restare sotto controllo e far sì che le attività vitali dei feti vengano costantemente monitorate. Sul territorio regionale dovrebbero poi restare poco più di persone. Gli altri, invece, dovrebbero essere suddivisi tra Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Puglia e Toscana.

 

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