Blitz della Guardia di Finanza a Giugliano e Melito: sequestrati opifici clandestini

Blitz della Guardia di Finanza a Giugliano e Melito: sequestrati opifici clandestini

Operavano senza autorizzazione, soprattutto per la gestione dei rifiuti speciali


blitz della guardia di finanza

GIUGLIANO – I finanzieri del comando provinciale Napoli, nel corso di due distinti interventi, hanno sottoposto a sequestro due opifici clandestini rispettivamente esercenti l’attività di officina meccanica e la produzione e l’assemblaggio di capi in pelle.

In particolare, i finanzieri del gruppo di Giugliano in Campania, nel corso di un primo controllo, effettuato nel paese, a seguito di una pregressa attività info-investigativa, hanno
scoperto un’officina meccanica sconosciuta al fisco ed operante senza alcuna autorizzazione amministrativa anche per quanto concerne la gestione dei rifiuti speciali derivanti dall’esercizio di tale impresa.

Nel secondo intervento, eseguito sempre dal predetto reparto dipendente nella cittadina di Melito di Napoli, hanno individuato un opificio, ricavato all’interno di un appartamento, attrezzato per realizzare articoli in pelle. Anche quest’attività illecita era sconosciuta al fisco ed esercitata in totale assenza di autorizzazioni, che impiegava tra l’altro anche 7 lavoratori in nero.

Al termine delle citate operazioni, le fiamme gialle sequestravano, rispettivamente, l’intero immobile attrezzato ad officina meccanica con tutte le attrezzature presenti compreso gli oli esausti ed i rifiuti speciali, mentre, per quanto concerne l’azienda di produzione degli articoli in pelle, venivano sequestrati: l’appartamento di mq 120, 52 macchinari, prodotti semilavorati, numerosi rotoli di pelle e di cotone, modelli di carta ed accessori per la realizzazione di capi di abbigliamento, oltre a rifiuti speciali derivanti dagli scarti di lavorazione.

I responsabili delle due attività venivano denunciati alla competente
autorità giudiziaria.
L’attività di servizio svolta testimonia il costante presidio, esercitato dalla guardia di finanza sul territorio, a contrasto di tutti quei comportamenti in grado di minare la sana e leale concorrenza tra gli operatori, in danno dei consumatori e degli imprenditori che rispettano le regole del mercato.