Clan Mallardo e ‘caffè macchiato’: l’appello conferma condanne e assoluzioni

Clan Mallardo e ‘caffè macchiato’: l’appello conferma condanne e assoluzioni

La sentenza: 9 i condannati, 36 invece le persone assolte poichè “il fatto non sussiste”


mallardo

GIUGLIANO – Inchiesta “Caffè Macchiato”, arriva la sentenza del processo d’Appello. Poco fa la III Sezione della Corte di Appello di Napoli ha pronunciato la sentenza che mette un secondo punto fermo nella maxi inchiesta che vede imputate 50 persone tra affiliati e prestanome del clan Mallardo.

I giudici hanno confermato quasi del tutto la sentenza di primo grado, emessa il 3 Marzo 2015, rigettando quindi le richieste di aumento di pena e di condanna del pm della Dda Maria Cristina Ribera.

Rispetto alla sentenza di I grado, la Corte d’Appello ha assolto Saverio Miraglia “per non aver commesso il fatto”, ha dichiarato “di non doversi procedere nei confronti di Mallardo Feliciano in ordine ai reati ascrittigli perchè estinti per morte dell’imputato” e ha revocato la confisca nei confronti di D’Alterio Carlo Antonio di un immobile sito a Mugnano.  I condannati dovranno inoltre pagare le spese processuali per un totale di 900 mila euro.

Di seguito l’elenco dei condannati e degli assolti

I CONDANNATI

  • Feliciano Mallardo, boss dell’omonimo clan, è stato condannato a 24 anni di carcere, a fronte dei 28 richiesti dall’accusa, per associazione a delinquere di stampo mafioso e per estorsione aggravata.
  • Giuseppe D’Alterio condannato a 15 anni di reclusione per intestazione fittizia di beni aggravata, estorsione aggravata, violenza privata aggravata, trattamento illecito dei dati aggravata.
  • Carlo Antonio D’Alterio è stato condannato a 12 anni e 6 mesi per concorso esterno all’associazione camorristica, intestazione fittizia di beni aggravata ed estorsione aggravata.
  • Antonio e Pasquale Coppola condannati a 12 anni per intestazione fittizia di beni.
  • Michele Palumbo condannato a 12 anni di reclusione per concorso esterno all’associazione camorristica e intestazione fittizia di beni aggravata.
  • Francesco Seddio condannato a 12 anni per concorso esterno all’associazione camorristica, intestazione fittizia di beni, estorsione aggravata.
  • Carmen Granata condannata a 1 anno e 6 mesi (pena sospesa) per violenza privata aggravata e trattamento illecito dei dati.
  • Santa Mallardo a 1 anno e 10 mesi di reclusione.

GLI ASSOLTI

Sono stati assolti invece: Alfano Immacolata; Antonaci Maria Dolores; Asanache Relu; Bruno Damiano; Cacciapuoti Ferdinando; Capriello Domenico; Conte Franco; Conte Vincenzo; Conte Sebastiano; Di Nardo Michelina, Giliberti Maria, Lombardi Domenico, Mallardo Sergio, Minopoli Eminia, Miraglia Ciro, Miraglia Saverio, Ortoluccio Livia, Palumbo Aniello (1982), Palumbo Aniello (1987), Palumbo Bruno, Palumbo Giuseppina (1978), Palumbo Giuseppina (1984), Palumbo Rosa, Perotti Giovanna, Popovic Sabrina, Popovic Simona, Russo Antonietta, Russo Assunta, Russo Flavia, Russo Francesco Biagio, Russo Giovanni, Russo Maddalena, Seddio Andrea, Seddio Desirèe, Seddio Ivan, Seddio Maria, Seddio Pasquale e Sequino Angela.