Coniugi beccati con 360 chili di botti illegali, arrestati

Coniugi beccati con 360 chili di botti illegali, arrestati

I due tenevano ben 900 fuochi d’artificio nascosti in casa


botti

NAPOLI –  Quest’anno il nome del botto “principale” del mercato proibito dei fuochi d’artificio si chiama “Kim ‘o coreano”, ed è dedicato al dittatore della Corea del Nord, Kim Jong Un.

Una tradizione pluridecennale vede sempre dedicare il fuoco illegale più potente al personaggio – nel bene o nel male – del momento. Fu così negli anni ’80 con la famigerata “bomba di Maradona”, poi con quella di Careca, e più avanti con “il razzo Bin Laden”. Stavolta è toccato al dittatore coreano.

L’ULTIMO SEQUESTRO

Botti illegali in casa, in manette marito e moglie. Nel corso di servizi a ridosso delle festività natalizie per perseguire la detenzione e la vendita illegali di fuochi d’artificio, i carabinieri della tenenza di Casalnuovo di Napoli e della stazione di Pomigliano d’Arco hanno arrestato 2 conviventi di Acerra.

BOTTI ILLEGALI

bottiSi tratta di Alfonso Sarago, 33enne, e Maria Rosaria Vangone, 28enne, sorpresi durante perquisizione domiciliare in possesso di 900 fuochi pirotecnici, alcuni dei quali artigianali; 360 kg il peso totale degli ordigni sequestrati.

I 2 dovranno rispondere di detenzione abusiva di materiale esplodente. Dopo le formalità sono stati trasferiti agli arresti domiciliari. Il materiale sequestrato è stato affidato a un deposito giudiziario in attesa della distruzione.