Miss Aprea da vittima a carnefice: l’ex “non è uno stalker”

Miss Aprea da vittima a carnefice: l’ex “non è uno stalker”

Il giudice ha assolto il violento ex ragazzo perchè il fatto non sussiste


CASAL DI PRINCIPE\MACERATA – Miss Aprea da vittima a carnefice, si delinea una svolta inaspettata nel processo che vede in contrapposizione Antonio Caliendo, 32enne di Casal di Principe, e Rosaria Aprea di Macerata Campania. In questo caso il ragazzo,  già in carcere in attesa di scontare la prima condanna a 8 anni per aver malmenato la miss, ha dovuto rispondere della accuse di stalking ai danni di quest’ultima.  Caliendo è stato però assolto perchè il fatto non sussiste dal giudice monocratico Alessandra Casare del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Addirittura sembrerebbe che durante la permanenza in carcere l’ex fidanzato avrebbe ricevuto delle lettere d’amore da parte di Aprea.

L’unica a ricevere la condanna per il reato di stalking è stata proprio Rosaria Aprea per aver inseguito l’altro ex fidanzato Pasquale Russo 35enne di Caturano.  L’inseguimento sarebbe avvenuto il 13 aprile 2016 quando  la miss a bordo della sua vettura ha concluso la vicenda investendo volontariamente il ragazzo.

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