Parroco ricattato per video hard: la diocesi di Aversa lo sospende

Parroco ricattato per video hard: la diocesi di Aversa lo sospende

Gravi accuse pendono sulla testa di Don Crescenzo: i dettagli della vicenda


parroco

SUCCIVO – La Diocesi di Aversa ha deciso di sospendere Don Crescenzo Abbate, parroco di Succivo, a seguito della vicenda che lo ha visto coinvolto. Il sacerdote è finito al centro di un ricatto hard da parte di due giovani di 22 e 24 anni che ora sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di stalking estorsione. “Le notizie relative alla denuncia per tentata estorsione al parroco di Succivo – si legge in una nota della Diocesi – vista anche la particolare natura dell’azione estorsiva, trovano la Diocesi profondamente consapevole della gravità dei fatti”. In attesa che le indagini facciano il loro corso, l’organo ecclesiastico ha disposto la richiesta di “sospensione dall’ufficio di parroco”. Intanto emergono nuovi dettagli sull’intera vicenda. I due ragazzi coinvolti nel ricatto sono Mario Donadio e l’ucraino Yevheneik Borysyuk che hanno provato a mettere alle corde il parrocco che ha deciso di denunciare tutto. In un primo momento però Don Crescenzo non ha raccontato tutti i dettagli ai carabinieri, solo quando le richieste si sono fatte stringenti ha deciso di vuotare il sacco. Il ragazzo ucraino avrebbe un filmato in cui si vedrebbe il prete. Sono così cominciate le richieste di denaro: “Ci devi dare mille euro al mese altrimenti facciamo i cattivi”, dicevano i due giovani in alcuni messaggi vocali inviati al prete. Il parroco nel corso dei mesi scorsi ha versato una somma di circa mille euro in una modalità sempre uguale. Ora si attendono nuovi sviluppi in una vicenda che ha turbato tutta la comunità.