Proteste imprese funebri, cortei da Napoli a Benevento: “La Regione ci uccide”

Proteste imprese funebri, cortei da Napoli a Benevento: “La Regione ci uccide”

Proteste silenziose contro le delibere della Giunta regionale che potrebbero favorire il monopolio a scapito delle piccole e medie imprese del settore


corteoProtestano le piccole e medie imprese del settore delle pompe funebri a Napoli, contro la delibera regionale che prevede un organico minimo di personale, Napoli, 28 dicembre 2017. ANSA

CAMPANIA – Lunghi cortei funebri da Benevento fino a Napoli per protestare contro alcune delibere della Giunta regionale della Campania, così le piccole e medie imprese del settore di onoranze funebri, hanno protestato in vista delle nuove regole introdotte.

Si tratta di tre delibere che attuano una legge regionale del 2013 e prevedono, per tutte le imprese di onoranze funebri, un organico minimo di personale composto da un direttore tecnico e almeno 4 dipendenti assunti a tempo indeterminato. Un atto, secondo il Comitato nato spontaneamente e che vede insieme molte realtà della provincia beneventana, che mette sullo stesso piano le piccole e medie imprese con quelle di grandi dimensioni. Così, per protestare, le imprese hanno formato una colonna di 50 carri funebri, ognuno con un manifesto: “Improvvisamente è venuta a mancare in Campania la libertà delle piccole e medie imprese funebri”.

LA PROTESTA

La protesta è stata organizzata dal Comitato spontaneo delle imprese funebri campane con un solo ed unico obiettivo, così come si evince dalle loro parole: “Celebreremo a Napoli i funerali delle piccole e medie imprese delle onoranze funebri campane dando vita ad un corteo ‘silente’, come è nel nostro stile di lavoro. La speranza è che Palazzo Santa Lucia possa ascoltarci e rivedere i recenti atti deliberativi della giunta regionale che, ignorando anche le direttive dell’Antitrust, decretano di fatto la morte di circa 700 imprese del settore, lasciando in vita solo le ‘grandi’ e favorendo una sorta di monopolio. Noi siamo contro i monopoli sia perché limitano la libertà di impresa sia perché potrebbero far gola alla camorra. In poche parole, delle circa novecento imprese funebri operanti in Campania ne resteranno solo alcune decine, ovvero quelle che operano nelle metropoli, dove il numero dei funerali si aggira mediamente tra i mille e i duemila all’anno, rispetto ai circa cento funerali che mediamente organizzano tutte le altre imprese in Campania.”

La loro richiesta è stata accolta, infatti il prossimo 3 gennaio alle 11 il portavoce del Comitato spontaneo delle imprese funebri della Campania sarà ricevuto in Regione, a palazzo Santa Lucia, sede della giunta.

Foto: ANSA