Rapina con il “filo di banca”, botte e minacce: due arrestati

Rapina con il “filo di banca”, botte e minacce: due arrestati

I malviventi trovati mentre si dividevano il bottino: il “filatore” è un 51enne di Marano


rapina

NAPOLI – Nell’ambito di indagini su rapine perpetrate con la tecnica del “filo di banca”, i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli sono intervenuti in via Petrarca, a Posillipo, dove 4 malfattori avevano appena rapinato un consulente finanziario 44enne che aveva appena prelevato 3mila euro dall’ufficio postale di piazza Matteotti per impiegarli in transazioni di lavoro.

LA RAPINA

rapinaIl “filatore” ha seguito la vittima su una “vespa” fino al punto in cui erano appostati i complici, una curva stretta lungo la strada che il consulente avrebbe dovuto seguire per tornare a casa.
Il malcapitato è stato costretto a fermarsi con un colpo di pistola a salve, venendo subito dopo aggredito dai complici: a quel punto spintoni, strattoni, botte, durante i quali, dopo essere stato scaraventato a terra, è stato rapinato. Mentre 2 dei malviventi lo depredavano, uno faceva scorrere il traffico intimidendo chi, curioso o preoccupato, rallentava.

I carabinieri sono arrivati pochi istanti dopo il fatto e si sono messi sulle tracce dei malviventi trovandoli a casa di uno di loro, dove si erano appena spartiti il bottino. Tratti in arresto per rapina Carmine Torino, un 36enne del rione sanità e Vincenzo Viglione, un 51enne di Marano di napoli, il “filatore”. Il denaro e l’arma, recuperata, sono stati sottoposti a sequestro. Gli arrestati, tradotti in carcere.

Proseguono le indagini dei militari dell’Arma per identificare i loro complici e verificare se il gruppo abbia messo a segno altri “colpi” con modalità simili.