Salvini, l’intervista ed il video virale: alcune precisazioni da fare

Salvini, l’intervista ed il video virale: alcune precisazioni da fare

Un episodio che ha suscitato clamore e su cui ritengo opportuno chiarire la nostra posizione

@Armando Di Nardo

salvini

GIUGLIANO – Nei giorni scorsi si è molto discusso della presenza di Matteo Salvini a Giugliano, in un bene confiscato sulla fascia costiera. Sono stato protagonista, in quella occasione, di un episodio che ha suscitato clamore e su cui ritengo opportuno chiarire la nostra posizione. Ho posto al leader della Lega Nord alcune domande che, nella coda del dialogo, sono deviate dal canonico binario giornalistico sfociando in un botta a risposta di toni accesi. Trascendere non era mia intenzione, e ben comprendo che le regole giornalistiche non prevedono tali derive.

Il video dell’intervista – che è divenuto virale in rete – non è stato prodotto da noi, il nostro servizio (ECCO IL VIDEO) è stato confezionato in maniera diversa e, per quanto provocatorie ed accese, le mie sono state domande che ho ritenuto doverose nei confronti di un leader politico che in passato si è più volte caratterizzato per attacchi di tipo razziale verso il popolo meridionale, e che ora viene in visita nella nostra regione facendo campagna elettorale. Non ho ritenuto opportuno formulare domande di circostanza, ma ho mirato e colpito dove – secondo la mia visione – ho visto incoerenza mirata al ritorno elettorale.

Le espressioni “colerosi” e “terremotati” rispedite al mittente sono state utilizzate in passato da Salvini al settentrione, gliel’ho ricordato in maniera piccata ma sincera. Come, credo, avrebbero voluto fare tanti nostri concittadini.

Il giornale di cui sono editore, non ha una linea editoriale “anti”, ed anzi diamo sempre spazio sulle nostre pagine a chi intende esprimersi democraticamente. Ivi compresi, come è facile constatare attraverso una breve ricerca, i rappresentanti politici di Salvini attivi sul nostro territorio.

Al termine dell’intervista mi sono senza dubbio fatto prendere la mano dalla concitazione, dalle risposte elusive ed irritanti dell’esponente politico e dalla sua fuga, trascendendo. Di questo mi scuso con i nostri lettori, ma ribadisco che il nostro lavoro giornalistico si è concluso con l’ultima domanda mostrata in video dal nostro servizio.

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