Non solo social media: quando lo smartphone diventa uno strumento educativo

Non solo social media: quando lo smartphone diventa uno strumento educativo

Anche in Italia arriva la proposta del loro utilizzo in classe


Può la tecnologia mobile rivelarsi utile anche per quanto concerne l’aspetto educativo? Sono in tanti a pensarla così, compresa la ministra Valeria Fedeli: è stata proprio lei a proporre l’introduzione degli smartphone in classe, e a far approvare questa direttiva dalla commissione di studio. La motivazione alla base di tutto ciò è tanto semplice quanto importante: i telefonini di ultima generazione, per via del loro potenziale didattico, possono essere fondamentali per l’istruzione. A patto che vengano utilizzati nel modo giusto, aderendo alle linee guida definite proprio da questo progetto di legge. Non solo social e gaming, dunque: lo smartphone, oggi, diventa anche uno strumento di apprendimento.

Smartphone in classe: alcuni esempi pratici

In quali casistiche lo smartphone in classe può rivelarsi utile come strumento educativo? Intanto per via della possibilità di connettersi a Internet: grazie all’accesso in rete, il telefonino diventa uno strumento utilissimo per fare ricerche correlate agli argomenti studiati a lezione, dalla storia alla geografia, passando anche per la filosofia. Inoltre, lo smartphone ha il potere di sostituire i computer moderni: un vantaggio che emerge soprattutto in quelle scuole di periferia che non possono permettersi l’allestimento di un’aula informatica. Quali sono gli altri esempi pratici? La condivisione di documenti testuali, audio e video, senza per questo dover stampare nulla o usare proiettori. Infine, il telefonino in classe rende i ragazzi più felici, facilitando l’approccio allo studio.

Qual è la situazione negli Stati Uniti?

Nonostante le barricate dei “tradizionalisti”, in paesi come gli USA sono nate delle app rivoluzionarie, in grado di rendere lo smartphone uno strumento più che educativo: è il caso di Remind, una applicazione che permette ai docenti di interagire in real time sia con gli studenti, sia con i loro genitori. Lo scopo è permettere a questi ultimi di controllare la sicurezza e le performance scolastiche dei figli; app di questo tipo rendono infatti ancora più utili gli smartphone a scuola. Questi sono alcuni dei motivi per cui è consigliabile che i ragazzi ne posseggano uno e che sia connesso a internet, ma senza pesare sul portafoglio delle famiglie. Le attuali offerte per la telefonia mobile ricaricabile presenti sul mercato, come ad esempio quelle proposte da Kena, rendono tutto questo possibile senza spendere troppo.

Come insegnare ai figli a usare il telefonino?

Sì agli smartphone, a patto che siano soggetti ad alcune regole, fra le quali il libero accesso ai genitori: è bene mettere in chiaro questo aspetto, quando lo si compra al proprio ragazzo. Inoltre, bisogna imporre anche dei paletti “circostanziali”: lo smartphone non va usato a tavola, non va tenuto acceso la notte, e non va mai usato durante una conversazione. Questo insegnerà ai ragazzi il rispetto verso gli altri. Inoltre, bisogna anche spiegargli i rischi che si celano dietro un uso scorretto di Internet: soprattutto per quanto riguarda la condivisione di informazioni e di documenti personali, come le foto e i video.