Qualianesi sotto il bombardamento di capodanno, l’ordinanza è passata inosservata

Qualianesi sotto il bombardamento di capodanno, l’ordinanza è passata inosservata

Tanti i cittadini che sui social hanno lamentato assenza di controlli


QUALIANO – L’amministrazione Comunale attraverso la nota stampa n. 106/17 dello scorso 29 Dicembre, avvertiva la cittadinanza della presenza di un’ordinanza sindacale che vietava, su tutto il territorio qualianese, l’uso dei fuochi d’artificio con particolare riferimento alla notte di capodanno. Le multe per i trasgressori andavano dalle 50,00 ai 300,00 euro. Era inoltre messa in guardia la popolazione dall’acquisto di materiale pirotecnico illegale. Nei mesi precedenti vi era stata una campagna di sensibilizzazione nelle scuole con l’ausilio degli artificieri del corpo dei Carabinieri. Durante questi incontri era spiegata la pericolosità dei “botti”, soprattutto quelli che giacciono inesplosi e potrebbero essere raccolti la mattina seguente.

L’Amministrazione, attraverso quest’ordinanza, ha seguito la scia di molti Comuni d’Italia per contrastare l’uso dei fuochi d’artificio, fuochi pericolosi e spesso illegali che provocano danni alle persone e tanta paura ai bambini e agli animali domestici.

Che una semplice ordinanza potesse fare ben poco per evitare la pioggia di fuochi lo sapevano in tanti, essendo una mera esortazione alla civiltà e rispetto nei confronti degli altri, ma che questo invito potesse scuotere qualche coscienza e ottenere seppur un minimo risultato, beh, qualcuno ci sperasse. Purtroppo il messaggio del primo cittadino è caduto totalmente nel vuoto. Dal primo pomeriggio del 31 Dicembre è iniziata una vera e propria escalation di fuochi in diversi punti del paese e non sono mancate vere e proprie “bombe” il cui rumore è stato avvertito a chilometri di distanza.

Subito è scattata l’indignazione sui social, in particolare il gruppo facebook che raccoglie diverse migliaia di qualianesi è stato invaso da messaggi di sdegno verso chi, in barba non solo all’ordinanza ma anche al rispetto delle più elementari regole del buon vivere, provava a trasformare le strade in un campo di battaglia. In rapida successione arrivavano segnalazione di “botti” sparati in strada tra i passanti e le auto che transitavano. Il tam tam mediatico e durato fino a sera quando solo l’inizio della cena di fine anno ha placato, seppur per poche ore, l’esagitazione dei più scalmanati.

Il risultato di questo pomeriggio di follia è stato la paura della gente in strada, tanti costretti a restare in auto, terrorizzati, mentre dei soggetti bloccavano le strade e davano vita a esibizioni spontanee. Anche se in netta minoranza, non sono mancati i sostenitori dei fuochi pirotecnici, fedeli alla tradizione di salutare il nuovo anno con i “botti” seppur partendo con parecchie ore di anticipo. L’ordinanza sindacale è stata vista dai cittadini come un giusto atto per contrastare il “fenomeno botti”, quello che non è andato giù alla comunità è stata la totale assenza di controlli delle forze preposte.

Nessuno avrebbe preteso Vigili Urbani in servizio di ronda allo scoccare della mezzanotte, come da dichiarazioni del Sindaco in merito, sarebbe impossibile tenere sotto controllo il fenomeno in un giorno particolare, ma l’assenza di controlli durante le ore diurne, nelle quali c’è ancora vita per le strade, i negozi sono aperti, la gente è intenta a fare le ultime commissioni, ha suscitato le critiche più aspre. La gente si è sentita non protetta, in balia di esaltati che continuano a considerare l’ultimo giorno dell’anno come il giorno del tutto è concesso, zero regole, libertà di trasformare le strade in circuiti cittadini, libertà di fermare la viabilità e piazzare al centro della carreggiata una “batteria di fuochi” che intossica i balconi adiacenti e spaventa automobilisti e passanti, il tutto nel pomeriggio di un giorno feriale.

Se l’abolizione dei fuochi allo scoccare della mezzanotte resta una chimera, un comportamento che ancora non fa parte della nostra cultura, la “presa d’assedio” del paese dal primo pomeriggio, quella è sì una cosa che si può sconfiggere a breve termine, con la prevenzione ma soprattutto con la presenza sul territorio delle forze preposte. Una presenza che tranquillizzerebbe i cittadini e spaventerebbe gli esaltati. Fino ad allora il 31 dicembre, il paese sarà “terra di nessuno”.