Raffaele nasce in ambulanza. Dopo il parto i parenti picchiano il medico

Raffaele nasce in ambulanza. Dopo il parto i parenti picchiano il medico

Il piccolo, nato in arresto cardiocircolatorio è stato salvato in extremis


raffaele

MERCOGLIANO – Prima rifiuta il ricovero in ospedale, ma dopo poche ore partirisce il piccolo Raffaele in ambulanza e i familiari della donna aggrediscono il ginecologo che l’aveva visitata e che le aveva prospettato la degenza in ospedale.

L’episodio è accaduto a Mercogliano, in provincia di Avellino. Una donna, di origini serbe, al settimo mese, viene sottoposta a dei controlli di routine perchè lamentava alcuni dolori addominali. Dopo gli accertamenti, non è risultato nessun segnale di un parto imminente. Il ginecologo prospetta, tra le altre ipotesi, che possa essere una colica renale alla base dei dolori avvertiti dalla donna. Quest’ultima, al termine della visita, rifiuta il ricovero firmando le dimissioni e facendo ritorno a casa. Ma poco dopo la situazione precipita. I fimiliari richedono nuovamente l’intervento dei sanitari del 118. Dopo una leggera discussione, la donna sale sul mezzo di soccorso per essere trasporata nuovamente in ospedale.

Ma durante la corsa verso il nosocomio di Contrada Amoretta, il piccolo Raffaele era venuto alla luce nei pressi di via Perrottelli, in arresto cardiocircolatorio. Era arrivata in ausilio un’altra ambulanza con un medico rianimatore, che aveva massaggiato per ben otto lunghi minuti il neonato. Così il piccolo era stato rianimato. Ma ora resta sotto strettissima osservazione, intubato al Moscati.