“Rinuncio ai miei avvocati perchè non posso pagarli”, la nuova sceneggiata di Zagaria

“Rinuncio ai miei avvocati perchè non posso pagarli”, la nuova sceneggiata di Zagaria

Il capo dei capi ha preso la parola in video-collegamento dal carcere milanese di Opera, raccontando di essere stremato dalla sua condizione carceraria


zagaria

«Non c’è più nessuno che può parlare con i legali o che possa pagarli». Questo è quanto ha dichiarato Michele Zagaria durante l’ultima udienza per duplice omicidio, avvenuto nel 1996, di Antonio Cantiello e Domenico Florio.

Zagaria è ormai senza freni, dichiara di essere innocente e di volersi affidare nella mani della corte, perchè confida nella giustizia. Il capo dei capi ha preso la parola in video-collegamento dal carcere milanese di Opera, raccontando di essere stremato dalla sua condizione carceraria e la descrive definendola più dura di un semplice 41 bis. “Un isolamento totale perché non divido la cella con nessuno e nell’ora d’aria sono solo”, continua dicendo che “A me viene applicato il livello peggiore di carcere duro”. Chiare sono le idee del boss, che con enfasi dice alla corte che questo trattamento gli sia stato riservato solo per costringerlo a confessare.

Costretto, quindi, dalla sua condizione economica Zagaria rinuncia ai suoi legali Angelo Raucci e Andrea Imperato dello studio Cola, che hanno lasciato l’aula di udienza prima che questa terminasse. A seguito di quanto richiesto dal boss, la Corte ha provveduto ad assegnargli un nuovo legale d’ufficio, Mauro Valentino. Ma le parole del capoclan fanno insospettire i magistrati della Dda che temono sia un messaggio in codice per chi lo ascolta da fuori. Proprio per questo le forze dell’ordine stanno indagando al fine far chiarezza su questi sospetti.