Uccise a Melito due del clan: condannato l’erede minorenne degli scissionisti

Uccise a Melito due del clan: condannato l’erede minorenne degli scissionisti

Ha evitato l’ergastolo, ma dovrà passare in galera più anni di quelli che ha


scissionisti

MELITO – E’ stato condannato a 18 anni di carcere l’erede designato degli scissionisti, per il duplice omicidio di  Alessandro Laperuta, 32 anni, e di Mohamed Nuvo, 30 anni, avvenuto il 20 giugno 2016 a Melito.

A.D.A, oggi 17enne e padre di un bimbo di un anno, era uno dei reggenti degli scissionisti Amato-Pagano in quanto figlio della donna boss “zia” Rosaria Pagano.

COSI IL RAMPOLLO DEGLI SCISSIONISTI DIVENNE UN KILLER

scissionistiAll’epoca dei fatti, A.D.A aveva solo 16 anni ma era già pronto ad assumere il comando della cosca, tanto da arrivare a essere mandante e killer senza chiedere il permesso a nessuno.

Il giovane rampollo aveva sentito gli adulti, mentre discutevano come risolvere il problema di Laperuta e Nuvo, divenuti ormai troppo indipendenti.

L’adolescente ascolta tutto e alla fine decide: quei due vanno uccisi. E così va con altre due persone nell’appartamento dove si trovano i due affiliati, spara e li uccide senza pietà. Ecco come si diventa boss a 15 anni.